lunedì 23 maggio 2022

30 anni di ipocrisia

 Oggi si celebrano i 30 anni dall'omicidio di Falcone, la famosa strage di Capaci, ad opera della mafia, ma che ancora ad oggi, non si sa chi furono i reali mandanti. 

Tuttavia, di anno in anno si compie in occasione di questa data, quella che io definisco sagra dell'ipocrisia. Politici ed uomini d'affari spesso indagati per crimini contro la società, sfilano in nome della legalità. 

Ormai sono argomenti noti, la politica clientelare ed il voto di scambio. Ed è anche noto che molti giovani e meno giovani, da un lato ricordano Falcone e dall'altro accettano lavoro nero sottopagato o comprano droga, finanziando la stessa mafia che dicono di combattere.

Tramite un aneddoto successo realmente, voglio mostrarvi il motivo per cui la gente si rivolge alla mafia.

La storia numero 1:

Dal 2015 se non prima, presento querele alla procura per eliminare il marcio nelle istituzioni e per eliminare le occupazioni abusive. In primis è emerso che alcuni agenti della polizia municipale, intrattenevano conversazioni con i gestori delle attività da controllare, che puntualmente si facevano trovare chiuse, o rimuovevano gli abusi prima dell'intervento. 

Quando le mie tesi, trovarono riscontro, iniziò il processo. Ma le attività da me segnalate continuarono a mantenere gli abusi.

Successivamente nel 2017, feci delle altre indagini e scoprì che alcune attività ricevettero delle concessioni, dal Suap senza il parere preventivo della Soprintendenza e malgrado quest'ultima chiedeva alla Polizia Municipale di far ripristinare lo stato dei luoghi. Le strutture rimasero ancorate al suolo. 

Successivamente emersero altre omissioni e violazioni del regolamento per i dehors. Ma tutto è rimasto a suo posto. Persino quando le concessioni arrivarono alla scadenza, nessuno ripristino, ed il Comune di Palermo in accordo con la Soprintendenza, decise di premiare questi soggetti, concedendo una proroga per la concessione di una struttura che viola ogni regolamento. Arrivò il nuovo regolamento, ed era più restrittivo del precedente, e malgrado i nuovi esposti, nessuno ha provveduto a sgomberare, malgrado  nel regolamento è previsto, che qualora il gestore non provveda alla messa in pristino dello stato dei luoghi è il Comune stesso a provvedere al ripristino dello stato dei luoghi ed ad addebitare le spese al gestore. Ma ciò non avviene. 

Sono passati 7 anni, persi fra avvocati, indagini, interrogatori e giornate perse a leggere copie dei verbali di accertamento...

La storia numero 2:

A dicembre 2021, aprì un nuovo locale. Dopo l'euforia dei primi giorni, il lavoro iniziò a diminuire. Decisero di fare concerti live all'aperto. Una residente si infastidì e disse al gestore di smetterla. Dopo qualche settimana, il gestore ci riprovò e la signora lo minaccio di tirargli secchi d'acqua ai clienti. Tolse i tavoli sotto il balcone della signora e dopo un mese ci riprovò. A questo punto, la signora si rivolse a due ex carcerati, ed il locale in questione decise di chiudere ad aprile 2022. 

Il locale in questione ha commesso due reati occupazione abusiva di suolo pubblico e disturbo alla quiete pubblica. La signora avrebbe potuto rivolgersi alle forze dell'ordine. Ma leggendo la mia storia, dopo quanti anni avrebbe trovato risposta alle sue denunce? 


La lotta alla mafia ed all'illegalità non è mai esistita in questa nazione dalla nascita della repubblica italiana. E gli unici 2 magistrati che iniziarono a fare chiarezza, furono immediatamente uccisi.

Oggi la Saguto e Palamara, ci hanno mostrato ciò che abbiamo sempre pensato... L'antimafia non esiste. 



Francesco Capizzi

Coordinatore per la regione Sicilia

Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale