sabato 12 gennaio 2019

Resoconto di un anno di battaglie




In molti mi hanno chiesto notizie sulle mie battaglie e come mai, non vi è stato nessun aggiornamento sul mio blog. In realtà c'è stato un susseguirsi veloce di eventi che non mi ha permesso di scrivere nel blog. Ma sappiate che non mi sono mai fermato di guerreggiare. Per dirla tutta gli unici che non stanno al passo con le mie segnalazioni sono le forze dell'ordine. Avrebbero potuto attivarsi già anni fa, ai primi esposti in modo da non essere tartassati dal sottoscritto, ma visto che in città "determinati equilibri" sembrano intoccabili, hanno dovuto aspettare che mi rivolgessi alla Procura, per questioni che riguardano la corretta e semplice amministrazione Comunale.

Chi ci segue assiduamente, sà che il 2018 è iniziato malissimo, con una pesantissima spada di Damocle sulla testa, in molti a posto nostro si sarebbero arresi, ma non ho mollato di un millimetro. La mia battaglia è stata rallentata dai giochi del Suap, che rallentavano la nostra pratica di suolo pubblico, facendoci perdere una notevole somma di incassi. Mentre la maggioranza dei locali occupava abusivamente il suolo pubblico. A marzo uno dei miei esposti veniva archiviato, ma le informazioni contenute in esso, mi aprivano a nuovi scenari di abusi. Ma non avendo tempo di leggere le oltre 150 pagine ricevute dalla Procura, mi sono accorto di questa pesante "anomalia" giusto qualche mese fa. Ad aprile su richiesta della Municipale, ricevetti un controllo da parte dell'Ispettorato del lavoro. Controllo che era solo per la nostra attività. Mi chiesero tutta la documentazione riguardante la mia attività negli ultimi 5 anni ed a fine novembre 2018, mi convocarono per dirmi che ad ottobre le indagini sulla mia attività si erano concluse e che la documentazione sui lavoratori era perfettamente in regola. A Giugno conobbi il Geometra Orlando della Soprintendenza, che in tempi brevi diede voce alle mie segnalazioni, confermando ciò che ho sempre sostenuto e dandomi finalmente il 29 giugno 2018 un documento ufficiale a firma del dirigente della Soprintendenza, che confermava la situazione degli abusi da me segnalata. Tuttavia, la Soprintendenza è un organo regionale, che non ha un servizio di polizia proprio. Pertanto si rivolge alla Polizia Municipale del CAEP per svolgere i servizi di controllo richiesti. E nel documento che mi invia il 29 giugno 2018, la Soprintendenza chiede al Caep di effettuare dei controlli, al fine di far cessare questi abusi, che deturpano la monumentalità di una piazza a valenza storica. Cosa pensate che abbia fatto il Caep dal 29 giugno ad oggi? Se calcoliamo che tutti gli abusi sono ancora lì, lascio a voi le conclusioni...

Finalmente il 18 luglio 2018 arriva la nostra concessione ridotta, secondo le direttive della Soprintendenza. Veniamo relegati in un fazzoletto di 18 mq, mentre chi commette abusi, continua ad avere i bei dehors, i bellissimi gazebo ed altri distese interminabili di suolo pubblico.

A questo punto ho iniziato a pensare... che senso ha rivolgersi al Suap ed alla Polizia Municipale, se poi tutto rimane com'è? ed allora ho deciso che denunciare i reati di tipo amministrativo, non serviva a nulla. Iniziai a segnalare presso la Procura, Carabinieri, Finanza e Questura i reati di tipo penale.

E finalmente a settembre 2018 arrivò la prima vittoria. A quattordici mesi dalla chiusura del locale del famoso stigliolaro, il 15 settembre 2018 chiudeva un altro storico locale in via Giacalone, che dal giorno della sua apertura di oltre 15 anni fa, ha sempre occupato abusivamente il suo pubblico, oltre a commettere altri reati, da me sempre segnalati in tutti questi anni. Qualche giorno più tardi il 26 settembre il Comandante dei Carabinieri, eseguiva insieme ai suoi uomini un altro controllo nel locale a fianco gestito dalla stessa persona del precedente locale chiuso. Controllo che nasceva in seguito alle mie segnalazioni e che terminava con la chiusura del locale. Nel frattempo, visto che la Polizia Municipale era stata così gentile da richiedere un controllo da parte dell'Ispettorato del lavoro presso la nostra attività, ho pensato che era opportuno, girare la cortesia agli altri commercianti della piazza. Ed in seguito ad i loro controlli nel mese di novembre chiudeva un altro locale di via Patania. Ed in fine, il giorno successivo all'operazione Cupola 2.0 che portavano a numerosi arresti per mafia, un altro locale chiudeva in via Giacalone. Le aree da loro occupate abusivamente sono diventati posti auto, i residenti si sono appropriati di spazi pubblici a loro negati da quasi un ventennio.

Ma non è finita qui, in questo susseguirsi di eventi positivi, ho avuto modo di spulciare per bene il plico della Procura e sono emersi dati inquietanti. Se il Suap per la nostra pratica di suolo pubblico, ha impiegato 174 giorni per un parere negativo e 98 giorni per un parere positivo. Per un altra attività rinomata nella piazza ha data un autorizzazione in soli 23 giorni, quando per noi hanno impiegato 27 giorni per fare passare la nostra pratica dal protocollo all'ufficio del tecnico, che si trova nello stesso stabile. Ma non finisce qui, perché gli hanno concesso una struttura che viola la delibera comunale da loro emanata, senza richiedere nessun parere alla soprintendenza. E malgrado al 31 dicembre 2017 gli è scaduta la concessione del Suap, che era già stata impugnata dalla Soprintendenza che ne richiedeva lo sgombero, ad oggi risulta essere ancora istallata ed operante. Avete capito in che città viviamo?

Per concludere la settimana di natale, sono stato dall'Avvocato a chiedere lumi sulla causa contro gli agenti della Municipale. Ancora ad oggi non possiamo accedere agli atti, in quanto secondo il PM, l'unica parte lesa è la Pubblica Amministrazione. Mentre il Sig. Capizzi è considerato come un cittadino virtuoso, che ha segnalato questa anomalia nel sistema di controllo. Quindi il Sindaco che era stato messo a conoscenza tramite la sua pagina, prima ancora che presentassi l'esposto in procura e non ha fatto nulla, ha la possibilità di far costituire come parte civile il Comune di Palermo. Il sottoscritto che in tutti questi anni, ha subito una concorrenza sleale ed un enorme danno economico, sarà premiato allo stato attuale, con una pacca sulla spalla.

Il 30 dicembre ho inviato una pec a tutti gli organi competenti, ricordando che al 31 dicembre molte concessioni sarebbero scadute. Ho inviato una nuova pec, i primi di gennaio, ribadendo che le concessioni abusive persistono, e che allo stato attuale continuiamo ad essere danneggiati. Ma ad oggi nessuna risposta è arrivata. E tutti continuano ad occupare il suolo pubblico con le loro strutture abusive chiuse, mentre noi con i soli ombrelloni non possiamo far sedere nessuno all'esterno. Il Sindaco è in campagna elettorale per l' Europee e non ha tempo per le questioni della città. Palermo è la capitale dell'abusivismo e noi che pretendiamo la legalità veniamo messi a tacere, ma non demordiamo, come vi ho dimostrato la calma è la virtù dei forti e prima o poi il conto gli e lo presentiamo.

Francesco Capizzi

Ringraziamo il Comandante dei Carabinieri e tutte le Forze dell'Ordine che hanno dato voce ai miei esposti

martedì 1 gennaio 2019

La mafia ha messo le mani sulla movida





La mafia come l'abbiamo conosciuta non esiste più, molti di voi nemmeno l'hanno conosciuta, conoscono le sue gesta sanguinarie grazie ai film di mafia che in tutti questi anni, hanno infangato l'immagine della Sicilia. E pertanto ogni atteggiamento mafioso che viene perpetuato in città, non gli viene attribuito il giusto valore.

Giornalmente finanziamo atteggiamenti mafiosi, senza rendercene conto e non dando importanza al gesto stesso. Questi gesti avvengono ogni qualvolta che pagate un parcheggiatore abusivo, ogni volta che acquistate da un abusivo ed ogni volta che acquistate una semplice dose di fumo, giustificando il gesto che lo fate perché non è legalizzata. Nemmeno le rapine lo sono eppure non credo che le facciate...

Oggi la mafia, non è quella di un tempo quella del pizzo, delle estersioni, delle violenze... La mafia si muove in silenzio. Oggi sono due le categorie che pagano il pizzo, i primi sono i favorevoli, in pratica coloro che ritengono che sia giusto pagare il pizzo, lo affermano in quanto ottengono un beneficio da esso. L'abusivo che piazza una bancarella per strada, lo fa con il bene placito del boss di zona e dietro pagamento del pizzo, lui difenderà sempre il boss di quartiere perché gli permettera di lavorare tranquillamente senza pagare tasse. E se le cose gli iniziano ad andare bene e vorrà ingrandire la bancarella, gli basterà versare nelle casse del boss un aumento della pigione. I parcheggiatori abusivi pagano il pizzo per poter prendere possesso della loro area... La seconda categoria che paga il pizzo, sono i senza palle, quelli che hanno paura di denunciare e pagano in silenzio questi strozzini. Molti di loro talmente hanno paura, che negano persino davanti ad un interrogatorio, rischiando un imputazione per favoreggiamento.

Il resto dei cittadini, non paga il pizzo e difficilmente riceverà minacce estorsive, in quanto la mafia odierna, prova a testare il terreno prendendo informazioni e qualora vede reticenza, non forza la mano per paura di essere denunciata.

Con l'operazione dei giorni scorsi, la Cupola 2, (Fonte) è saltato alla luce un ingrosso di bibite ed alimentari che obbligava i gestori del quartiere Olivella ad acquistare da loro. Tuttavia sarebbe da stupidi pensare che la mafia trovasse la sua fonte di sostentamento economica, nei locali affiliati che acquistavano i loro prodotti. Da quando la mafia si accontenta di piccole percentuali? si ribalterebbero nella tomba i vecchi usurai che hanno messo in ginocchio e portato alla morte, centinaia di migliaia di famiglie siciliane.

Pertanto cos'è che può portare un vero introioto alla mafia, senza rischiare di essere denunciati?
Chiedendo il pizzo vi sono elevate possibilità di finire in galera (giudici permettendo), mentre per dormire sogni tranquilli la mafia vende droga.

Del resto nella storia dell'ultimo decennio solo un drogato ha denunciato il suo pusher perchè gli ha venduto una dose minore. In tutti gli altri casi, il drogato a prescindere che si tratti di droghe leggere o pesanti, chiama e venera il suo pusher, lo insegue e lo raggiunge ovunque e lo rincorre con i soldi in mano.
Quindi alla mafia non gli resta altro che trovare bacini di potenziali clienti.
E' risaputo che l'età del cliente tipo oscilla dai 16 ai 35 anni, e dove trovare tanti potenziali clienti se non nei luoghi di incontro della movida? Più le piazza sono affollate, più c'è musica ad alto volume, più c'è sballo e di conseguenza c'è più spaccio.

Ma visto che molti gestori per paura delle sanzioni hanno evitato il consumo di droghe nell'area antistante al proprio locale ecco che la mafia ha provato a mettere una pezza. Locali aperti da prestanome nei luoghi chiave della movida. Uno o più locali piazzati nei punti chiave, gestiti da insospettabili che fanno il gioco della mafia, procacciando ed attirando potenziali clienti e svolgendo il servizio di "lavanderia".

In pratica ripuliscono il denaro dei loro proventi illeciti.

Se vi fosse un vero e proprio controllo del territorio tutto questo non esisterebbe. Invece tutto questo esiste ed è un mercato in continua espansione e tu che ti batti il petto ricordando il sacrificio di Falcone e Borsellino, ogni qualvolta che acquisti una droga se pur leggera dal pusher di turno, hai finanziato la mafia ed avrai ucciso nuovamente Falcone e Borsellino.

Ma sono sicuro che non ti importerà, perché per sentirti per un ora qualcuno avrai bisogno della tua dose quotidiana e tutto il resto e noia.


Francesco Capizzi

lunedì 19 novembre 2018

31 dicembre 2018: la fine dei giochi è vicina



In quest'ultimo periodo alcuni seguaci del mio blog e della mia pagina, gioivano per la piccola "conquista" del suolo pubblico a me assegnatomi, altri si chiedevano se le mie battaglie fossero terminate in seguito alla piccola vittoria.

Chi mi conosce realmente, sà che un leone non si accontenta dell'osso e pertanto anche se in silenzio, ho continuano a scavare nei meandri della mala gestione di questa città, cercando ogni singola traccia lasciata da chi gestisce uno strumento pubblico come se fosse di sua proprietà, da chi gestisce la città in piccoli feudi da dare in gestione ai valvassori che giurano fedeltà.

Come potevano pensare che dandomi una cosa che mi spettava di diritto, avrebbe messo a tacere la mia sete di giustizia? Specialmente quando in tutto il circondario, gli abusi continuano a dilagare senza porre un vero rimedio da parte dell'amministrazione Comunale e da chi è demandato a far rispettare i regolamenti da loro fissati.

Eppure qualcuno di loro si domanda, cosa ci guadagno in questa mia crociata, riducendo le mie conquiste come avvenimenti ovvi, dovuti alla caduta in sventura dei gestori dei locali che hanno chiuso i battenti alle loro attività. Ma essendo che la psicologia non basta per a ridurre le mie ambizioni, hanno tentato di abbozzare una ridicola ed al quanto offensiva richiesta di acquisto del mio locale.

Vi chiederete in che modo si concluderanno i giochi il 31 dicembre? I vassalli, hanno dato ai valvassori il loro piccolo feudo in concessione per la durata di 3 anni ed il 31 dicembre scadranno queste concessioni.

Qualcuno si chiederà e cosa cambierà? semplice, le vecchie concessioni sono state date dal Suap, senza richiedere il parere preventivo alla Soprintendenza, di fatto per art. 21 del codice dei beni culturali, senza il parere preventivo della soprintendenza non è possibile istallare strutture su aree pubbliche ad elevato interesse storico e monumentale.

Ad oggi gli organi di controllo, hanno fatto finta di non vedere questo piccolo particolare, ed hanno giudicato i controlli da me richiesti con esito negativo, ribadendo che queste strutture sono autorizzate dal Suap e fornendomi il numero di autorizzazione. Nel farlo commettono un errore, mi forniscono il numero di protocollo e la data di richiesta della suddetta concessione e scopro che è stata concessa in soli 23 giorni, quando la nostra pratica ha impiegato nove mesi e mezzo per trovare accoglimento. Qualcuno penserà che ho denunciato e me l'hanno fatta pagare, e probabilmente sarà pure vero, ma riguardando i messaggi scambiati con il Sindaco su messenger, scopro che nel 2014, la mia pratica, aveva impiegato più di 20 giorni per fare dal protocollo all'ufficio del tecnico, pertanto chiedevo al Sindaco, come fosse possibile nell'era dell'informatica, della fibra, delle mail... impiegare oltre 20 giorni per spostare una pratica da una stanza all'altra dello stesso edificio?
Alla luce di queste informazioni, se foste nei miei panni, non sentireste puzza? Come sia possibile che il Suap sia al collasso nella gestione delle pratiche come annunciato dai vari giornali (articolo ), ed in 23 giorni fuoriesca una pratica autorizzata per l'istallazione di una struttura non prevista dalla delibera comunale 252 del settembre 2014, struttura fra l'altro posizionata su tombini di utenze pubbliche e private? I misteri di questa città.

Ed è per questo che la mia battaglia era paragonabile a quella di un cane che si morde la coda. Io denuncio alla Polizia Municipale, pagata dal Comune di Palermo, una cosa autorizzata, se pur non poteva esserla dal Suap, anch'esso a servizio del Comune di Palermo. Come potevo pensare che i controlli avessero ottenuto un esito positivo?

La sentite la puzza che aumenta?

Nei giorni scorsi, circolava la voce di una struttura, più vergognosa di quella precedentemente menzionata, fosse stata autorizzata. Subito contattai il Geometra Orlando della Soprintendenza per avere conferma e la risposta è stata negativa.

Ribadendo un concetto che già altre volte aveva espresso. Secondo il Soprintendente, il loro ufficio non è un ufficio postale, dove si mettono timbri su richieste di autorizzazioni già presenti e già preinstallate. La Soprintendenza da parere preventivi su cose da istallare, pertanto finché la ditta richiedente non avrà sgomberato l'intera area e solo dopo il sopralluogo del soprintendente che verificherà il reale sgombero, sarà concessa una nuova autorizzazione, di soli ombrelloni, tavoli e sedie.

A questo punto tentare nuovi esposti, con dubbi esiti positivi in attesa che la Procura di Palermo faccia luce sulle mie dichiarazioni, sarebbe l'ennesimo buco nell'acqua. Non mi resta che aspettare il primo gennaio, per vedere se realmente queste occupazioni saranno sgomberate. Da quel momento chi è demandato ad eseguire i controlli, non avrà nessuna pezza d'appoggio per dichiarare la struttura regolare e scatterà la prima sanzione, dove il titolare del locale, si impegnerà a ripristinare lo stato dei luoghi ed a fare un auto certificazione da depositare alla Polizia Municipale o al Suap dove dichiara di aver ripristinato. Dichiarazione resa, davanti ad un pubblico ufficiale. Qualora non avrà realmente ripristinato lo stato dei luoghi sarà passibile di denuncia, per falsa dichiarazione, resa davanti ad un pubblico ufficiale. Se invece avrà ripristinato, dovrà comunque non occupare l'area, sino al rilascio della nuova concessione e qualora tornasse ad occuparla abusivamente, ad ogni altro verbale, seguiranno i sigilli dell'attività per 5 giorni, sino al completo ripristino dello stato dei luoghi.

La modalità Game Over è attivata...staremo a vedere se il gestore del sistema, troverà il modo per mettere una pezza e lasciare che la legge ed i regolamenti non siano uguali per tutti, oppure se lascerà che gli eventi facciano il suo decorso naturale, nel tentativo di salvare la faccia, ma soprattutto valuteremo se le promesse della Soprintendenza, non siano promesse da marinaio...

A questo punto, non mi resta che sedermi sulla riva del fiume ed aspettare... chissà se vedrò passare il cadavere del mio nemico o se dovrò tornare ad affilare le armi... Il conto alla rovescia è già iniziato...



Nell'attesa gustatevi la mia Intervista a Radio Time






domenica 29 luglio 2018

La mafia dei tavolini





Palermo capitale della mafia. Questo fenomeno "culturale", anche se molti dicono di ripudiarlo, fa parte del nostro DNA. Il nostro è un atteggiamento di tipo mafioso. L'atteggiamento della "suvirchiaria" per utilizzare il termine siculo adatto, in realtà è l'atteggiamento dell'imposizione, io MAFIOSO impongo il mio modo di fare e di pensare infischiandomene della legge. Una sorta di stato nello stato, ma se pensiamo che furono proprio i siciliani a barattare uno stato sovrano ad uno stato mafioso, di cosa ci lamentiamo...

Pertanto questo atteggiamento di imposizione lo subiamo tutti i giorni. L'imposizione primaria della città è quella del parcheggiatore abusivo. Ovunque vai, a lavoro, a scuola, in ospedale e persino a casa tua, troverai un "cugino" pronto a sacrificarsi per guardati la macchina, in cambio del simbolico caffè. E qualora per un motivo qualsiasi tenterai di opporti, la frase tipica, "si succieri qualcosa alla macchina, non voglio sapere niente" ed il fesso palermitano, per paura di trovare la macchina rigata, paga il pizzo ad 1,2,3... ovunque sosterà offrirà un caffè. Parcheggiata l'auto e camminando per strada, troverà qualche altro mafioso, autorizzato da un altro mafioso più grosso, occupare interi marciapiedi con casse di frutta e verdura, ed a fine giornata questi cumuli di spazzatura resteranno per strada, tanto il sindaco le tasse per lo smaltimento dei rifiuti a loro non li chiede, li chiede agli onesti che non possono pagarla, minacciandoli di farli chiudere... tanto loro amici mafiosi pronti a difenderli non ne hanno...

Ci sono i mafiosi, che parcheggiano in doppia fila. I mafiosi che non rispettano le file ed i mafiosi per eccellenza che cercano soldi per gli amici carcerati.

Poi ci sono i lestofanti, che sfruttano il momento di bisogno altrui, offrendo lavori a limite della schiavitù ai palermitani, che non solo accettano senza battere ciglio, ma nel caso qualche agente armato di buona volontà decide di fare il proprio lavoro, loro dichiarano il falso dicendo che sono al primo giorno di lavoro. Bisogna avere rispetto per il proprio padrone asseriscono le vittime consenzienti.

Tutti furbi sulle spalle degli altri.

Nell'ultimo quindicennio, una nuova mafia ha colpito la città ed è la mafia dei tavolini.

Tutto ha avuto inizio per colpa di quell'incapace di Berlusconi, quando decise di liberalizzare le licenze. Da quel momento, è iniziata la corsa ad accaparrarsi i locali vuoti, che al centro storico sono per lo più, piccoli essendo che un tempo erano piccole botteghe. Tutti improvvisamente hanno deciso di fare i ristoratori. Inizialmente il Comune di Palermo, dava la concessione ai locali per occupare il suolo pubblico solo in estate, successivamente hanno pensato di dare ai gestori la possibilità di utilizzare le aree pubbliche tutto l'anno.
Non importa quanto grande sia l'area di occupazione di suolo pubblico concessa e l'arredo da utilizzare. I gestori decidono loro la vastità di suolo pubblico da occupare. E così al grido che "namu a buscari u pani" dobbiamo lavorare, piazzano tavoli ovunque, persino davanti i portoni delle abitazioni e guai a parlare i residenti, per dirla tutta devono evitare di uscire di casa, per evitare di disturbare i clienti. Ed è inutile dirlo, con il pannolino indossato, i residenti annuiscono. Che tenerezza che mi fanno, nemmeno sono padroni a casa loro. Nel frattempo i più mafiosi, organizzano grigliate e cucine all'aperto, con il fumo che invade le abitazioni dei residenti e quando qualche audace con il doppio pannolone, si prende di coraggio e chiede gentilmente di non accendere la griglia. Il mafioso, gli dà una pacca sulla spalla ed esclama "chiudi la finestra e vedi che fumo non te ne entra". Il residente con il magone alla gola, fa un sorriso di circostanza ed esclama, hai ragione, non ci avevo pensato e con la coda in mezzo alle gambe, andrà a piagnucolare nella sottana della moglie. La mafia dei tavolini, invade aree pubbliche, zone ad importante valenza storica, con il silenzio assenso delle istituzioni e quando il sottoscritto solleva il polverone, la Sovrintendenza si attiva e dice altolà, al centro storico le aree concesse devono essere limitate, non ci possono essere pedane, recinzioni, fioriere, gazebo e dehors, solo tavoli in ferro ed ombrelloni in legno a tela bianca. Ma dopo le belle parole scritte sulla carta, la Sovrintendenza delega la Polizia Municipale, ma nessuno si attiva per sconfiggere questa mafia, eppure ieri il sindaco con giacca a doppio petto e fascia tricolore, ricordava Rocco Chinnici, vittima della mafia. Bande, fanfare, baci ed abbracci e lasciamo che la mafia trionfi in città. Le sagre dell'ipocrisia, dove si vedranno tante maschere e pochissimi volti.

A differenza delle altre mafie dove il cittadino è obbligato a versare l'obolo, per la mafia dei tavolini, sono i cittadini a scegliere quale mafioso finanziare. In genere scelgono il mafioso che offre due o più servizi.

I finanziatori di questa mafia, scelgono fra questi mafiosi chi gli dà il pacchetto completo alcol e droga a poco prezzo. Non importa come è tagliata e che cosa si tirano... Dove c'è massa di gente, c'è droga, dove c'è droga, c'è alcool a basso costo ed al termine del tour anche le cesse diventano fighe. A fine serata dopo che questi mafiosi, li avranno riempiti di alcol e droga la fame chimica li assale e non c'è di meglio di pane e merda, cotta fra le carenze igieniche.

E' inutile che scuoti la testa e cerchi di lavarti la coscienza, dimmi dove vai e ti dirò chi sei. E se finanzi la mafia sei un suo complice.

Sono molti, anzi moltissimi i palermitani che si fingono persone per bene, che partecipano a tutte le fiaccolate, alla nave della legalità, ai flash mob, si battono la mano sul petto, ma poi accettano un lavoro a limite della schiavitù, frequentano locali gestiti da malavitosi, frequentano drogati e presto o tardi copieranno il loro esempio, perché se lo fanno tutti è normalità. Non riescono a distinguersi dalla massa, non riescono ad avere una propria personalità, non posseggono i coglioni per dire IO NO. Tutti uguali, tutti macchine, tutti automatizzati...

Si troveranno a quarantanni senza un futuro e senza un identità.

giovedì 26 luglio 2018

Dehors e l'armata dei ristoratori




Come per la creazione della scorsa delibera, quando in città si paventa la possibilità di una nuova delibera restrittiva, subito si innesca la macchina della solidarietà associativa.

Improvvisamente, tutti diventano amici e si minacia lo sciopero della categoria...

Naturalmente per chi è fuori dalla nostra realtà, non vede nulla di strano, ed ecco perché nasce la necessità di spiegare ai residenti ed ai lettori cosa gira attorno alla "movida".

Vi siete mai chiesti perché non si parla, con così tanta frequenza di regolamenti del settore dell'abbigliamento, dell'oggettistica, dei negozi per animali...

Ve lo dico io, perché in quei settori i regolamenti vengono in linea di massima rispettati.

Il palermitano medio è convito che il settore della ristorazione li farà arricchire. E con semplicità e poche risorse economiche aprono il modello base di locale. Quindi piccola quadratura per risparmiare l'affitto, in luoghi con ristretti spazi esterni, che influiscono nel risparmiare l'affitto e sempre per risparmiare, aprono una semplice drinkeria, che in termini economici costa poco.

In pratica, hanno coprato per citare la frase di un film di Aldo, Giovanni e Giacomo, la Subaru baracca.

Finita l'inaugurazione, gli amici se ne vanno e resta qualche amico fedele che pian piano svanirà. Troverà l'amico di turno che gli dirà con molta leggerezza, ma perché non metti qualche tavolino fuori. E tavolo dopo tavolo, le macchine non possono passare, i residenti hanno difficoltà ad accedere alle proprie abitazioni... ma a lui poco importa, la Subaru gli sta stretta e vuole trasformarla in un Suv.

Naturalmente non si limiterà a questo, arriverà un altro amico idiota che gli suggerirà di fare l'aperitivo riforzato. Lui dirà, ma come faccio se non ho cucina? non preoccuparti lo fanno tutti, ti prepari i piatti a casa e li porti al locale. E pertanto incurante delle leggi e fregandosene di chi ha investito fior di quattrini per creare delle cucina a norma di legge, omaggerà del cibo. E chi se ne frega se i miei colleghi, subiranno un danno economico da parte mia.
Nel frattempo qualcuno gli chiederà qualche piatto di patatine e presto fatto, spunta la friggitrice, senza autorizzazione, senza cappa, con gli olii esausti nella fognatura... e chi se ne frega se i residenti, respireranno i fumi dell'olio bruciati.

Ma adesso viene il bello, arriverà l'amico musicista, che gli dirà di fare i concerti, perché portano un sacco di gente. Ed il giovane imprenditore, istallerà nella sua Subaru baracca, uno stereo da 10000 watt, perché da 2km di distanza lo devono sentire che sto facendo un concerto live.

Ecco, cari signori, questi sono i gestori palermosauri. La causa di tutti questi regolamenti non sono i residenti, ma sono i gestori stessi. In una città normale, avrebbero già i locali chiusi da un pezzo, ma essendo che siamo a Palermo ed essendo che le forze dell'ordine non sono capaci di far rispettare le ordinanze, alimentano il disagio fra i residenti.

Vogliono essere tutti Rocco Siffredi e nella gara per dimostrare chi c'è l'ha più grosso, se il Comune non gli concede la possibilità di occupare il suolo pubblico, loro l'occupano lo stesso. Se il Comune gli concede un fazzoletto di suolo pubblico, loro si prendono un lenzuolo. Se il Comune gli dice che all'esterno non ci devono essere amplificatori, loro montano, televisori, stereo ed impianti karaoke...

In poche parole, loro si stanno sostituendo al legislatore. E poco importa a loro se chi, ha affittato enormi locali, si ritrova con il locale vuoto, perché "imprenditori" che hanno un camerino per locale, abbattendo le spese si possono permettere di fare prezzi più bassi, facendo concorrenza sleale

Pertanto spiegatemi cosa ho in comune con queste persone, se io ho dovuto spendere 60000€ per fare una cucina a norma e loro senza cucina omaggiano cibo. Se io, ho dovuto spendere soldi per insonorizzare il locale ed a causa loro non posso fare un live oltre le ore 00 nei feriali e oltre le ore 01 nei festivi. Se io sono dovuto rimanere 7 mesi senza tavoli all'esterno, mentre loro hanno continuato ad occupare il suolo pubblico, ed ora che mi hanno autorizzato un fazzoletto per mettere 6 tavoli, loro che hanno locali, grandi quanto il mio bagno, occupano centinaia di metri quadri di suolo, continuando a fare concorrenza sleale...

Pertanto perdonatemi, ma preferisco allearmi con i residenti che con i vari Giuda, che tirano sempre i loro interessi e si fingono amici solo quando hanno problemi loro.

Francesco Capizzi

martedì 17 luglio 2018

AAA


Qualche anno fa, parlando di sacrifici con un saggio signore, mi dice  " una trave nel tuo culo, agli occhi degli altri sembra un filo di paglia"...


Mai più frase è adatta alle mie vicende, tutti leggono ciò che mi accade e tutti pronti a commentare con frasi ad effetto come non mollare, siamo con te, non dargliela vinta...


Ricordo ancora a Ciccio, che per Santa Lucia, mi ha scritto "fratè, appena è possibile vengo", e se non fosse che di tanto in tanto me lo ripete, sarei andato a chi l'ha visto.

Ricordo anche Daniela, che non viene dalla scorsa estate, ma puntualmente commenta, "ce ne fossero di persone come te", "Ti stimo", "devo venirti a trovare"... e quando di tanto in tanto gli rispondi "ancora ti aspetto", scatta la frase fatta, in questo periodo non sono uscita... vai a guardare gli stati Istagram e ti rendi conto che in realtà non è mai rientrata a casa.

Poi ci sono quelli che puntualmente passano da piazza Olivella, e non appena mi vedono davanti la porta, iniziano a guardare il cielo come se stesse cadendo un meteorite, sino a superare il mio raggio d'azione visivo ed allora ritornano all'andatura normale, dimenticando che guardado il cielo non ottengono il dono dell'invisibilità. Ricordo ancora che nella seconda settimana in cui c'era la fiera del mediterraneo, ho invertito il giorno di chiusura dal lunedì al martedì per andare a trovare un mio amico che si esibiva in fiera.

Nei giorni a seguire questi finti amici, si sono avvicinati e mi hanno detto "Ciccio, ma che cosa è successo martedì? eravamo venuti per cenare ed abbiamo trovato chiuso, e subito abbiamo pensato, ci sono riusciti a farlo chiudere...

Con la calma di un monaco tibetano ho risposto, tranquilli, ho solo invertito il giorno di chiusura per andare in fiera..
Ah, meno male, c'eravamo preoccupati...Vabbe dai ci si vede presto.

Cioè fatemi capire, non venite mai se non per andare in bagno, quando in tarda serata in via Monteleone li chiudono e siete preoccupati per la mia eventuale chiusura? e soprattutto eravate venuti a cenare? quando nemmeno quando andate in bagno avete l'educazione di prendere una bottiglietta d'acqua di 1 €... Evitatele queste figure, lo dico per la vostra reputazione.

Poi ci sono gli impiegati comunali che mi dicono che sono con me... e pur continuo ad essere senza concessione di suolo pubblico...pensate se non fossero con me e fossero miei nemici.

Ed infine sempre a mio fianco, ci sono polizziotti, carabinieri, vigili e finanzieri... A sentir loro non dovrei perdere la fiducia nelle istituzioni.
Se volete facciamo a cambio, vediamo se a parti avverse avreste fiducia nelle istituzioni.

Come diceva il buon D'annunzio "imparerai a tue spese, che nel lungo cammino della vita, incontrerai tante maschere e pochi volti"

L'importante è continuare a camminare a testa alta... Naturalmente ringraziamo tutti coloro che malgrado le alte temperature continuano a frequentare il nostro locale.

Grazie di Cuore

domenica 24 giugno 2018

Fusorario: Chiuso per legalità



Siamo stati sempre abituati a leggere titoli di giornale con scritto chiuso per crisi, ma lo scenario che si potrebbe a breve verificare e che saremo costretti a chiudere per non diventare illegali.

Nella città dell'illegalità, qualcuno potrebbe pensare questo è pazzo, qualcuno ci invita a metterci a livello degli altri, ma non rientra nel nostro modo di pensare.

La cosa buffa, nella città dei paladini dell'antimafia, dove il sindaco si atteggia nelle parate della legalità, sfoggiando la giacca tirata a lucido e la fascia tricolore, con frasi ad effetto preparate per l'occasione... Il comune obbliga un intera categoria a diventare abusivi.

Per chi non lo sapesse, la scorsa estate il vicesindaco insieme ai presidenti di circoscrizione, in una riunione tenutasi in piazza Angelina Lanza, sulle difficoltà del quartiere come lo spaccio di droga e la movida selvaggia, ci informava che al 31 dicembre 2017 sarebbe scaduto il periodo sperimentale della delibera 252 del settembre 2014 che regola le concessioni di suolo pubblico e per tanto a partire da quella data, molte attività sarebbero rimaste sprovviste di autorizzazione, se non si fosse fatta una proroga alla delibera in questione oppure una nuova delibera.

Ma che volete, prima erano impegnati alle elezioni regionali per accaparrarsi nuove poltrone e siamo arrivati al 31 dicembre senza fare progressi. A metà gennaio visto che c'era la corsa all'elezioni nazionali e quindi alle nuove poltrone, si pensò di fare una proroga alla delibera 252 del settembre 2014, in modo da farsi la campagna elettorale e dopo il 4 marzo si sarebbero messi al lavoro per la nuova delibera. Pertanto fissarono la scadenza della proroga al 31 aprile 2018, in modo da avere quasi due mesi post elezioni, per fare questo nuovo regolamento prima dell'inizio dell'estate.

Ma fra un pranzo ed una cena,  pasqua, pasquetta, il 25 aprile ed il primo maggio, la nave dell'ipocrisia e qualche manifestazione pro accoglienza per salvare gli introiti milionari dei centri di accoglienza... il nuovo regolamento non è stato nemmeno discusso.

Centinaia e centinaia di attività, se non quasi tutte come riferito dalla sovrintendenza, sono senza concessione ed attualmente sono sanzionabili con tanto di denuncia penale per l'art 633 del Codice Penale.

Giovanni Felice, dell'associazione Confimprese chiede alla municipale di avere buon senso e di non sanzionare chi occupa abusivamente il suolo pubblico, invitando l'amministrazione ad essere celeri nell'approvazione del nuovo regolamento.
(Proposta di Giovanni Felice)

Ma nessuno coglie veramente il messaggio lanciato da questa amministrazione, nel menefreghismo più totale nei confronti dell'unica categoria che manda avanti la città, questa ammistrazione in silenzio ci invita a delinquere. Il messaggio è se vuoi lavorare, devi occupare abusivamente il suolo pubblico e per tanto essere sanzionabile, naturalmente non lo dicono in maniera esplicita, ma se lasciano fare senza porre freno, poi anche il più onesto diventa disonesto.

Che poi chiederei a Giovanni Felice, con cui ho un bellissimo rapporto, come può un associazione di categoria chiedere ad una forza di polizia di avere buon senso? a questo punto se un individuo ha difficoltà economiche e fa una rapina, si potrebbe chiedere al giudice buon senso... Mi permetto di dissentire, se le concessioni come confermato dal suap e dalla sovrintendenza sono scadute al 31 dicembre, tutti dovevano sgomberare in attesa del nuovo provvedimento concessorio.

La cosa più allucinante è che malgrado hanno esposti, pec, sollecitazioni telefoniche, se ne sbattono e non fanno cessare gli abusi, trincerandosi sulla solita frase, siamo sotto organico.

A questo punto la procura è l'unica che mi può dare forse qualche soddisfazione, perchè quando un tutore della legge, non fà rispettare la legge, per il mio modo di pensare deve andare a casa.

Siamo vittime dell'ignoranza, se il popolo palermosauro avesse votato con la testa, a quest'ora non saremmo qui a parlare, ma visto che ha votato con il culo, ha barattato il rinnovamento della città, con una passeggiata da disoccupato in via Maqueda, in attesa di emigrare all'estero. Ed a causa loro ci dobbiamo tenere un sindaco che elogia la comunità cinese che sfrutta i lavoratori a 500€ al mese a nero. (Lavoratori sfruttati dai cinesi, smascherati dalle Iene)



 Lo stesso sindaco che partecipa ad una festa Tunisina, in un locale beccato qualche mese prima ad occupare abusivamente il suolo pubblico, con carenze igieniche, con assenza di autorizzazione sanitaria, assenza di piano di autocontrollo, assenza di certificazione impianto elettrico... ed anche se nel frattempo si sarebbe regolarizzato, ma ne dubito, l'evento era in totale violazione alle delibere ed ordinanze firmate dallo stesso sindaco.
(Primo controllo Pub-hammamet)

(Articolo seconda multa pub Hammamet 20 giorni dopo)



Per non parlare della patetica manifestazione prò accoglienza, mostrando la loro infinita umanità, quando di fronte decine di prostitute nigeriane, mostravano tette e culi, alla ricerca di clienti.

Venite in Italia, un vita dignitosa vi aspetta...

Che volete farci, Palermo premia l'illegalità e noi non ci sentiamo più di investire e perdere denaro in questa città.


Francesco Capizzi