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lunedì 21 agosto 2023

Vucciria: tre stupri in 4 anni




La Vucciria i nostri nonni ed un po' anche noi prossimi ai cinquant'anni la ricordano come un mercato storico di prelibatezze. All'interno di questo mercato si trovava un po' di tutto, la frutta di stagione, la carne ed il pesce. Successivamente con l'avvento dei centri commerciali, a poco a poco i mercati storici hanno cominciato ad arrancare. E circa 20 anni fa, hanno iniziato a prendere piede i locali abusivi. Nati in locali fatiscenti e pericolanti che si sono trasformati in ristoranti e discoteche abusive e senza nessuna norma di sicurezza ed igienica. 

E nemmeno i crolli di qualche palazzina fatiscente ha mai scoraggiato gli avventori, che di anno in anno sono sempre diventati più numerosi. (fonte)

Naturalmente a Palermo, non si muove foglia che la mafia non voglia e quei luoghi frequentati da giovani palermitani, studenti fuori sede e turisti, diventano polo della droga. Banditori da ogni parte, come dimostrato dalle telecamere di Striscia la notizia, vendono davanti le forze dell'ordine dosi di droga ai drogati presenti nella piazza (ma non chiamateli drogati, perché si offendono). (fonte)

Questo avviene perché il comitato ordine e sicurezza ha posizionato una media di 3 volanti con rispettivi agenti davanti ogni ingresso della Vucciria, per prevenire eventuali risse. In pratica spendiamo soldi pubblici per fare sicurezza (che nei locali regolari è privata), in locali per lo più abusivi e con delinquenti a seguito (W l'Italia). 

Se quanto descritto avvenisse in un locale pubblico, vi sarebbe l'immediato sequestro su richiesta del questore. Ma essendo che si parla di una piazza pubblica non può essere chiusa. Di fatto esiste un Regio decreto di Mussoliniana memoria che legittima la sospensione della licenza, se il locale è frequentato da pregiudicati. Il problema fondamentale è che alla Vucciria non hanno licenze, e quindi se pur vi sono malavitosi, spacciatori, killer (fonte), stupratori, lavoratori a nero ed evasione fiscale... nessuno mette un freno e gli forniamo supporto pagato dai contribuenti, mentre quest'ultimi che hanno comprato le case lì, non riescono più a vivere e nemmeno possono vendere, perché nessuno comprerebbe una casa invivibile. 

L’art. 100 del R.D. 1931 n. 773, al suo primo comma, prevede che “oltre i casi indicati dalla legge, il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l'ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.


Ultima notizia di questi giorni è lo stupro di gruppo ai danni di una ragazza. (fonte)

La Vucciria è terreno fertile per questi individui. Scendi dalle scale di via Roma, ed è subito magia. Tutto ciò che un giovane cerca. Musica, alcol a poco prezzo e droga, il mix perfetto. Come avvoltoi alla ricerca della loro preda ci sono poi loro, scippatori ed approfittatori. I primi si muovono in branco, adocchiano il pollo, con il portafoglio pieno o con l'ultimo iPhone, aspettano che si sposta dalla mischia, lo accerchiano e lo derubano. (fonte)Avvolte come è capitato ad un mio cliente austriaco è ancor più semplice. Aspettano che si ubriaca a merda, appena collassa e si addormenta lo spogliano. 

Poi ci sono gli approfittatori, che offrono alcol o droga alla ragazza di turno, nella speranza di poter abusare di lei. Ed il dramma è che non è il primo caso. 

Lo scorso anno un altra donna è stata violentata in auto dopo serata alla Vucciria (fonte).

E nel 2019 una ragazza tedesca è stata violentata dopo una serata alla Vucciria (fonte).

Questi sono solo i casi che si sanno, quelli che hanno avuto il coraggio di denunciare, ma quanti in preda alle botte o alle minacce hanno taciuto?

Anche questo fine settimana la Vucciria era strapiena, mentre i locali del centro arrancano. "Andiamo a spaccarci in vuccy" dicono e di questo brutto episodio a parte i post di indignazione sui social non c'è altra traccia, nella speranza che fra 4/5 anni vengano condannati...

E' il vizio del palermitano, finché non tocca a me, la cosa non mi riguarda. Naturalmente è inutile dirlo che sono tutti Falcone e Borsellino, a volte la pensano come Peppino Impastato e la mafia diventa una montagna di merda, ma poi corrono a finanziarla una dose dopo l'altra.


Francesco Capizzi

Coordinatore per la Regione Sicilia 

Movimento Fascismo e libertà - Partito Socialista Nazionale

www.fascismoeliberta.info

mercoledì 13 aprile 2022

La temporanea libertà degli oppressi

 L'estate è alle porte e come gli anni precedenti si allentano le restrizioni. Per la terza estate consecutiva il governo dei migliori, con la bella stagione e la sostanziale diminuzione dei positivi dovuti alla sparizione dei virus influenzali, grazie all'azione del sole, del mare e dello iodio… allenta la morsa sul popolo degli oppressi, che puntualmente dimentica i torti ricevuti e riprende la propria vita come nulla fosse successo.

Durante il primo lockdown il popolo ha avuto le più pesanti restrizioni, che tuttavia riguardavano la quasi totalità della popolazione. A maggio 2020, il governo dei migliori diede la possibilità alla popolazione di frequentare i locali fino alle ore 18 e riaprì le palestre per tutti. A giugno 2020 tolsero tutte le restrizioni orarie per i locali, ad eccezione della città di Palermo, dove in assenza di una reale emergenza sanitaria sin dall'inizio della pandemenza, il sindaco provvedeva ed emanare ulteriori restrizioni. Ad ottobre 2020, ricominciarono le restrizioni, con le zone a colori. Chiudono locali e palestre. Il popolo si ritrovò a fare rinunce in nome della falsa scienza, rinunciando ai propri diritti in nome dell'ipocondria inculcata dai media. Media che pompavano il siero magico in arrivo, come la panacea che li avrebbe salvati da tutti i mali. A dicembre 2020 inizia la somministrazione del siero magico per il personale ospedaliero. A gennaio 2021 inizia la somministrazione del siero per i soggetti fragili. Inizia la gara fra le categorie vittime di restrizioni per aver somministrato il siero per primi. L'idea di ricevere uno siero sperimentale, non testato a medio e lungo termine, non li scalfiva nemmeno. Erano felici di fare da cavia. Improvvisamente i governi agli occhi del popolo agivano per il loro bene. Inizia la corsa alla vaccinazione e proprio quando la curva dei contagi cala per l'effetto del virus perdeva virulenza, cambiavano i parametri per costringerci a tenere le attività chiuse. L'intento per noi era chiaro, se avessero aperto tutto per il calo della curva epidemiologica le persone non sentendo il pericolo imminente addosso, non si sarebbero prestati alla sperimentazione ed a loro servivano cavie.  Con le zone a colori la mia attività non ha mai chiuso. Durante questi mesi, ho perso i clienti vecchi affetti da ipocondria ed ho acquisito clienti nuovi. Che ringraziavano giorno dopo giorno per regalargli un angolo di normalità ed affermavano che sarebbero venuti anche dopo. A Maggio 2021 la vaccinazione galoppa, ed anticipano l'apertura delle attività di 15 giorni rispetto all'anno precedente. La nuova clientela acquisita è svanita per sempre. Ricordo, che durante una delle mie corse mattutine al foro Italico, incontrai qualcuno di loro, che si voltò semplicemente dall'altro lato, forse avevano il carbone bagnato... L'estate ci ha portato tanto lavoro, il turismo è esploso. La popolazione mondiale era tornata a viaggiare ed anche gli affetti da ipocondria cronica, hanno ripreso a vivere. Gli sportivi hanno ripreso a frequentare le palestre, le spiagge gremivano e partivano eventi in ogni dove al grido della normalità. Tuttavia, il ritorno alla normalità non coincideva con gli interessi del governo. Di fatto con il sole, il mare, i viaggi e la vita spensierata i centri vaccinali tornavano ad essere vuoti. Serviva al governo lo strumento per obbligare la gente a vaccinarsi. Ad ottobre 2021 il premier Mario Draghi annuncia il green pass, uno strumento che consentirà alle attività di rimanere aperte durante il periodo invernale, dando a dir suo la certezza a chi frequenta queste attività di frequentarle in sicurezza, in quanto i pericolosi untori non vaccinati, sarebbero rimasti alla porta. Decreto dopo decreto il governo dei migliori aggiungeva alla platea degli oppressi nuove categorie colpite dalla morsa del green pass. Tuttavia, il sottoscritto non si è mai piegato al ricatto. Ho avuto le idee chiare sin dal primo giorno di lockdown e non mi sono mai fatto intimorire. Settimana dopo settimana in tamtam faceva eco sul mio locale, da tutta la Sicilia venivano ad assaporare la normalità offerta dal mio locale. Tuttavia ero sin da subito consapevole che come lo scorso anno, sarebbero svaniti tutti con l'allentamento delle restrizioni. Da ottobre2021 a marzo 2022, tutti coloro che erano stati discriminati a causa del green pass ed ottenevano l'agognato premio da guarigione, svanivano e tornavano a rimpinguare i conti bancari di coloro che li avevano messi alla porta. Persino dei compleanni prenotati con largo anticipo venivano disdetti, perché grazie alla guarigione il figlio poteva festeggiare al M.D.

Dal primo aprile, non era richiesto più il green pass all'aperto ed il 95% degli oppressi è svanito, convinti che dal primo maggio saranno tutti liberi. E' tornata la temporanea libertà degli oppressi. Malgrado Draghi è stato chiaro, affermando che anche con la cessazione dello stato d'emergenza il green pass resta e le restrizioni torneranno con l'aumento della curva epidemiologica, loro hanno preferito deporre le armi e godersi la tregua insieme con coloro che li hanno messi alla porta e che oggi per il loro tornaconto gli mettono una ciotola all'aperto come regalo per la loro fedeltà.

In queste ultime settimane, molti mi hanno chiesto di candidarmi. Gli italiani sono strana gente, dimenticano facilmente il bene ricevuto ed amano essere oppressi. Un tempo vi è stato uno statista che ha fatto grande l'Italia e quando le lobby hanno deciso che andava rimosso, il popolo che aveva ottenuto dei benefici dal suo governo, ha preferito Barabba. Hanno preferito i ladri della libertà, coloro che li hanno depredati dalle risorse e gli hanno imposto le loro basi militari. Coloro che gli hanno imposto i governi ed hanno chiesto che l'Italia fosse la prima nazione ad attuare la sperimentazione di massa. Pertanto, perché perdere tempo se so già che come tutti gli anni sarà eletto colui che metterà altre tasse e taglierà i servizi eliminando ogni beneficio sociale donato dal fascismo? Mussolini diceva "governare gli italiani non è difficile, è inutile". 

Alle prossime restrizioni...


Francesco Capizzi

Coordinatore per la regione Sicilia

Movimento Fascismo e Libertà - Partito Socialista Nazionale




lunedì 28 giugno 2021

L'ultima ordinanza di Orlando e il trionfo degli abusivi (Video)


 Sembrano ormai lontani quei tempi, quando i palermitani dovettero fare i conti con la peste. La leggenda narra che fu proprio la santa protettrice della città a liberarci dalla peste. Eppure sotto altre spoglie, da oltre un ventennio una nuova peste si è abbattuta su Palermo, a muovere questa nuova ondata di pestilenza, che infetta e distrugge tutto ciò che tocca è il nostro odiato sindaco Orlando. Da oltre un anno, la sua ingombrante presenza, è arrivata dove nessuno fino ad oggi era mai arrivato, colui che chiede rispetto per le vittime di presunto covid è lo stesso che tiene accatastate le bare di migliaia di defunti. Un modo proprio anomalo di avere rispetto per i morti.

 


 Fra le sue opere incompite, possiamo annoverare le aree pedonali solo sulla carta, dove tutti entrano e nessuno controlla. La lotta all'abusivismo, praticamente inesistente. Il potenziamento del Suap, dove siamo forse l'unica città dove aprire un impresa è un impresa. Strade dissessate, basole divelte, buche, tombini otturati, che trasformano le strade in piscine con poche gocce d'acqua... fino ad arrivare all'emergenza continua e perenne dei rifiuti...

 


A questi si aggiungono i cantieri infiniti, il ponte Corleone e l'assessore all'immobilità, suo braccio destro in questa disastrosa amministrazione. 

Dopo aver dato licenze per la somministrazione a cani e porci, nel tentativo di rivalutare le zone abbandonate, con l'inizio dell'emergenza sanitaria e la cessazione dei diritti costituzionali, il sindaco ha intrapreso la sua battaglia personale contro la movida, nel tentativo di tutelare quella fetta di elettorato che gli è rimasta. 

Aveva iniziato lo scorso anno, con l'emanazioni di ordinanze contingibili ed urgenti che erano del tutto illegittime, ma che nessuno dei gestori ha avuto il coraggio di impugnare. Gli unici ad impugnarla vincendo, furono coloro che gestiscono le attività di vicinato e i distributori automatici. 

Ed ha continuato ad emanare ordinanze quest'anno, che andavano a penalizzare sempre le stesse categorie già penalizzate, dai dpcm dichiarati incostituzionali da numerosi giudici nelle loro sentenze. Una violazione continua dell'articolo 1 della costituzione. 

Lunedì scorso con l'ingresso della Sicilia in zona bianca stavo in pensiero, mi chiedevo come mai  colui che afferma che lo sa fare, non avesse emanato un ordinanza a tutela degli abusivi. Sarà stato perché era impegnato nella sua campagna a favore dell'invasione di immigrati clandestini. E fra una conferenza con le ONG e un video con la richiesta di dissequestro di una nave dell'ONG, il sindaco si era tolto di mente la crociata per la chiusura della movida. A precederlo è stato il governatore della Campania. Guarda caso, nelle due regioni, dove trionfa il malaffare e la mala gestione, sono le uniche due regioni, che nel momento in cui cessano le restrizioni, ne impongono di nuove in maniera autonoma. Lo stesso sindaco che si riempe la bocca con frasi come uguaglianza, lotta alla discriminazione, legalità... poi fa tutto l'opposto. Nella zona gialla, con la chiusura delle attività a mezzanotte, spuntavano dopo tale orario a Piazza Sant'Anna, Garaffaello e Magione, enormi carrelli con congelatori pieni di bibite (video). 



Attività regolari chiuse ed abusivi operativi, stesso copione dello scorso anno e le piazze si risvegliano la mattina un tappeto di bottiglie.

Sabato di fretta e furia, è corso ad emettere l'ordinanza, che presentava come al solito numerose lacune. Intanto l'ordinanza è stata emessa nel pomeriggio di sabato ed iniziava la stessa giornata, quando le ordinanze sono attive dopo 24 ore. L'ordinanza come lo scorso anno andava a ridurre l'orario di apertura delle attività commerciali, quando la Cassazione è stata chiara sull'argomento con ordinanza n. 6895/2021, i sindaci non possono ridurre l'orario di lavoro delle attività commerciali.

La Corte di Cassazione, afferma che, in materia di tutela della concorrenza, deve rilevarsi l’illegittimità delle disposizioni normative adottate dagli enti locali recanti interventi di regolazione degli orari degli esercizi commerciali.

In particolare, la Corte costituzionale ha, in più occasioni dichiarato l’illegittimità costituzionale di disposizioni normative regionali con le quali sono stati introdotti limiti e vincoli all’attività commerciale, ponendosi in contrasto con l’art. 31, comma 1, del d.l. 201 del 2011, modificativo dell’art. 3, comma 1, lett. d-bis), del d.l. n. 223 del 2006, ai sensi del quale le attività commerciali sono svolte senza limiti e prescrizioni, anche concernenti l’obbligo della chiusura.

Così facendo, le Regioni verrebbero ad intervenire nella disciplina delle modalità di apertura degli esercizi commerciali, ascrivibile alla tutela della concorrenza, così invadendo una competenza esclusiva dello Stato, e ciò sul presupposto che, per consolidata giurisprudenza dello stesso Giudice delle leggi, la normativa statale volta all’eliminazione dei limiti agli orari e ai giorni di apertura degli esercizi commerciali è da considerarsi, per l’appunto, appartenente alla materia della tutela della concorrenza e attua un principio di liberalizzazione del commercio.

Occorre, tuttavia, sottolineare che la totale liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali non costituisce soluzione imposta dalla Costituzione, sicché lo Stato potrà rivederla in tutto o in parte, temperarla o mitigarla; nondimeno, però, nel vigore del divieto di imporre limiti e prescrizioni sugli orari, stabilito dallo Stato nell’esercizio della sua competenza esclusiva a tutela della concorrenza, la disciplina regionale che intervenga per attenuare il divieto risulta illegittima sotto il profilo della violazione del riparto di competenza, donde la conseguente illegittimità degli atti amministrativi o regolamentari, costituente fonte secondaria, attuativi di tali disposizioni regionali che invadono la competenza esclusiva statale.

Rimane naturalmente salvo l’esercizio del potere del Sindaco di adottare ordinanze contingibili ed urgenti (ai sensi dell’art. 50, comma 5, del d. Lgs. n. 267/2000), con le quali imporre eventualmente orari di chiusura dei predetti esercizi per la tutela di altri valori costituzionalmente rilevanti; tali provvedimenti, tuttavia, per loro intrinseca natura, devono spiegare effetti spaziali e temporali limitati e devono essere sorretti da una specifica ed adeguatamente motivata individuazione delle situazioni di fatto dalle quali potrebbe originarsi la lesione di interessi pubblici, quali quelli connessi alla salvaguardia dei valori della sicurezza e della salute. 

Qualcuno potrebbe pensare che il sindaco ha emesso l'ordinanza ai sensi dell’art. 50, comma 5, del d. Lgs. n. 267/2000. In realtà il comma 7-bis recita del suddetto decreto afferma che: Il Sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell'ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi, o in altre aree comunque interessate da fenomeni di aggregazione notturna, nel rispetto dell'articolo 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, può disporre, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché limitazioni degli orari di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto, e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato e di erogazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici.

In definitiva l'ordinanza è stata emanata per oltre 30 giorni e non va a colpire le sole aree dove avvengono le urla, gli schiamazzi, gli assembramenti e il rilascio delle bottiglie a terra... ma l'intera categoria. Per quale motivo un commerciante di via Uditore o piazza Olivella, deve chiudere anticipatamente, se lavora secondo le regole?

Tuttavia questa ordinanza si trasforma come un boomerang, in quanto penalizza le attività regolari già penalizzate dalla restrizioni, e come già detto favorisce gli abusivi, che malgrado le loro postazioni siano ben evidenti, non destano nessun intervento da parte delle forze dell'ordine, che si erano mostrati bravissimi ad inseguire inermi cittadini, che facevano attività fisica all'aperto, in violazione degli incostituzionali DPCM. Inoltre questa ordinanza incentiva la gente a spostarsi fuori al comune di Palermo, dove non ci sono restrizioni, per poi mettersi alla guida dopo aver bevuto qualche birra di troppo. E penalizza gli impiegati con contratto di lavoro regolare, che saranno costretti a fare ore preziose di lavoro in meno, sopprattutto in previsione delle prossime chiusure di ottobre e mesi a venire.


 

A questo punto le alternative sono 3, fare il ricorso al Tar (che ha un costo di 5000€), fare il ricorso al Presidente di Regione (che lascia il tempo che trova), oppure applicare il principio del Sindaco "minni stai futtiennu" ed attendere un eventuale sanzione, da impugnare al giudiuce di pace...

A noi l'ardua scelta...


 

martedì 11 maggio 2021

La farsa dell'Italia a colori

 Elezioni, dopo elezioni in Italia non si è mai votato per il più bravo o per un ideale, si è sempre votato in base al proprio interesse ed al proprio tornaconto, in quella che viene spesso definita la politica clientelare. A trarne beneficio sono coloro che si servono della politica, specie qui al sud, dove tutto si muove con due pesi e due misure. In quest'ultimo anno l'affidarsi ai soliti movimenti politici, non ha portato i frutti sperati, persino quelli che si sono rivolti al nuovo che avanzava, hanno sbattuto il muso come un treno lanciato su un muro di cemento armato, ed è venuto alla luce, ciò che ho sempre sostenuto, affidarsi agli incapaci può costare caro. A soffrire di questa politica di dilettanti allo sbaraglio sono state le vittime di covid e non, che a causa di un piano pandemico non aggiornato, a causa di cure non idonee e protocolli errati, a causa della chiusura degli ospedali per i non malati covid... Hanno contribuito ad alimentare questo Stato dittatoriale. In oltre un ventennio, hanno distrutto la sanità, ed oggi scaricano le colpe della loro incapacità, sulla popolazione sana, etichettandoli come untori e portatrici sani del virus, quando a morire sono solamente le vittime di una sanità allo sfracello. Per dare una sorta di regole, nel tentativo di dare un senso alle restrizioni, si sono inventati l'Italia a colori. Le zone rosse, identificano un rischio alto. Le zone arancio, medio alto. Le zone gialle, rischio basso e le zone bianche rischio nullo. Il loro obbiettivo resta sempre lo stesso, distruggere il tessuto economico. Di fatto durante la prima ondata, hanno sfruttato i picchi dell'influenza stagionale degli anni passati, per calcolare i periodi di affollamento degli ospedali e delle terapie intensive. Mentre per la seconda e terza ondata, eliminata l'influenza, che ha solamente cambiato nome, hanno usato l'andamento della prima ondata per creare le zone a colori, ma quando si sono resi conto che sia la seconda che la terza ondata erano più blande rispetto alla prima, hanno inventato da prima l'arancio scuro ed il giallo scuro, e poi successivamente hanno stravolto i parametri scelti inizialmente, abbassando indici RT ed introducendo l'incremento settimanale di 250 positivi su 100000 abitanti. Così facendo hanno costretto per un altro semestre le attività commerciali a rimanere chiuse, con aiuti ridicoli ed hanno impedito alla popolazione di vivere una vita normale, pur non vietando a loro la libertà di movimento.

Andiamo ad analizzare i numeri della Sicilia, per dimostrare come stanno manipolando la nostra vita. I dati sono stati inseriti in 3 file exel denominati "positivi", "ricoverati", "terapie intensive"



 


 I colori delle regioni, sono stati intromessi a partire dal mese di novembre e malgrado la Sicilia avesse numeri bassi (15324 positivi) è stata messa come zona arancio, perché non aveva attivato nuovi posti in terapia intensiva. La zona arancio è proseguita fino al 28 novembre quando abbiamo raggiunto 39822 positivi. Quindi siamo diventati zona gialla, malgrado avevamo 24498 positivi in più rispetto a prima. Dei Nas inviati da Roma, per verificare lo stato delle terapie intensive, non se n'è saputo più nulla. Siamo rimasti zona gialla fino alle festività natalizie, dove abbiamo avuto un picco massimo di 40730 positivi, ed un picco minimo di 33493 positivi. Terminate le restrizioni natalizie, siamo tornati zona gialla, dove abbiamo raggiunto il picco massimo di 45452 positivi. Musumeci, chiese ed ottenne la zona rossa. In zona rossa il picco massimo di positivi è stato 48001 e raggiunti i 41122 positivi, siamo tornati zona arancio, malgrado avevamo i stessi numeri di quando eravamo in zona gialla. Dopo 11 giorni torniamo zona gialla con 34549 positivi. Giorno dopo giorno i numeri dei positivi scendo, tanto che si spera di arrivare alla fatidica zona bianca e quando arriviamo a 14323 positivi, ci fanno diventare zona arancio, in quanto pur di non farci diventare zona bianca, hanno abbassato di 0,5 punti l'indice rt, costringendo le nostre attività a restare chiuse. Giunti al 7 aprile, applicano un ulteriore restrizione, dando ai presidenti di regione la possibilità di dichiarare zona rossa, i comuni che hanno totalizzato un aumento di 250 positivi su 100000 abitanti, quindi basta un aumento dello 0,25% di positivi, per fermare numerose categorie economiche, Malgrado abbiamo un indice RT sotto 1, abbiamo terapie intensive ed i ricoveri quasi vuoti, restiamo insieme alla Sardegna ed alla Valle D'Aosta le uniche regioni arancio d'Italia.


 
Stessa cosa vale per i ricoveri, siamo diventati zona arancio a novembre, con 999 ricoverati in degenza ordinaria e siamo diventati gialli con 1522 ricoverati. Dopo le festività natalizie siamo rimasti gialli con 1228 ricoverati e siamo passati rossi per volontà di Musumeci con 1422 ricoverati, 100 in meno di quando eravamo zona gialla. Siamo tornati arancio a febbraio con 1336 ricoverati. Il 15 febbraio, diventiamo gialli con 1035 ricoverati e torniamo arancioni un mese dopo con 718 ricoverati in una regione di 5 milioni di abitanti. E malgrado avevamo numeri bassi, Palermo ed altre province sono state dichiarate zona rossa. 
 
 

Sempre a novembre siamo entrati in zona arancio con 132 ricoverati in terapia intensiva e con lo stesso colore raggiungiamo i 250 ricoverati in terapia intensiva. Passiamo in zona gialla con 241 ricoverati. Dopo le festività natalizie rientriamo in zona gialla con 196 ricoverati in terapia intensiva e diventiamo rossi su richiesta di Musumeci con 208 ricoverati in terapia intensiva, torniamo arancio con 204 ricoverati in terapia intensiva e passiamo in zona gialla con 165 ricoverati in terapia intensiva. Diventiamo arancioni con 107 ricoverati in terapia intensiva e dal 7 aprile Palermo ed altre province diventano rosse con 157 ricoverati, quando eravamo gialli con 241 ricoverati. Forse torneremo gialli il 17 maggio. 

E' chiaro ed evidente che qui la sanità non c'entra nulla, abbiamo avuto restrizioni peggiori ogni qualvolta che i dati miglioravano, questo perché l'operazione covid19, non ha lo scopo di salvare vite umane da un virus, ma distruggere il tessuto economico degli autonomi. Per continuare il loro giochetto, hanno aumentato gli stipendi a medici ed infermieri, hanno dato bonus ed aumenti alle forze dell'ordine, hanno dato bonus ed aumenti agli impiegati pubblici, hanno dato incentivi alle testate giornalistiche, ed hanno lucrato con mascherine, dispositivi sanitari, respiratori, banchi a rotelle e chissà ancora quante cose ancora dovranno uscire. 

Pertanto caro amico, che credi ancora alla pandemenza, se oggi siamo in questa situazione è soprattutto a causa tua, perché hai barattato la tua libertà per un virus influenzale.

Francesco Capizzi 
 



mercoledì 9 dicembre 2020

Continuano a danneggiare le attività di ristorazione, il CTS era favorevole all'apertura con restrizioni (video)

Il 4 novembre l'Italia veniva divisa in un tricolore che ci poneva delle nuove e pesanti restrizioni alla libertà personali e d'impresa... Il comitato tecnico scientifico, aveva dato parere favorevole alle aperture delle attività di ristorazione nelle zone gialle ed arancio. Tuttavia malgrado il parere del CTS, il premier Conte ha deciso di chiudere bar, ristoranti, pub, enoteche, drinkerie, gelaterie... (verbali CTS)


 

 
 
 
Francesco Capizzi

giovedì 1 ottobre 2020

Indossare ed obbligare ad indossare la mascherina è reato




 

 

 

In molti mi chiedono delucidazioni sulle ordinanze che obbligano l'uso delle mascherine. Altri invece, i cosidetti pecoroni, pretendono che la indossiamo, perché l'ha detto Musumeci, per i Siciliani, De Luca per i Campani...

 

Vorrei fare a questi signori una domanda: se un governatore fa un ordinanza che vi obbliga a buttarvi dalla montagna, per contenere il coronavirus, voi vi buttate?

 

Per fare un ordinanza che vieti qualcosa, ci vogliono le condizioni di legge e bisogna dimostrare che la sua applicazione serva a prevenire qualcosa. In parole povere, nessuno vi può obbligare a fare qualcosa che sia contrario alla legge e scentificamente provata.

 

Non voglio entrare nel merito dell'utilità della mascherina, dico solo che, chi ritiene che sia uno strumento valido è libero di indossarla, purchè la sua libertà di indossarla non va a ledere la mia libertà di non indossarla. 

 

In questo contesto di “iper-legificazione” c’è un elemento che pare essere stato completamente dimenticato: il precetto penale.

Infatti, nell’ordinamento italiano esistono ancora delle norme, di carattere penale, che vietano di comparire mascherati o comunque travisati in un luogo pubblico.

Sono due le norme fondamentali che impongono tali restrizioni:

L’art. 85 del Testo Unico di legge sulla pubblica sicurezza (R.D. n. 773 del 18 giugno 1931), che così recita: “E’ vietato comparire mascherato in luogo pubblico… È vietato l’uso della maschera nei teatri e negli altri luoghi aperti al pubblico, tranne nelle epoche e con l’osservanza delle condizioni che possono essere stabilite dall’autorità locale di pubblica sicurezza con apposito manifesto...”

L’altra, un po’più dettagliata, è l’art. 5 della Legge n. 152 del 22 maggio 1975: “E' vietato l'uso di caschi protettivi, o di qualunque altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona, in luogo pubblico o aperto al pubblico, senza giustificato motivo. È in ogni caso vietato l'uso predetto in occasione di manifestazioni che si svolgano in luogo pubblico o aperto al pubblico, tranne quelle di carattere sportivo che tale uso comportino…”

Dalla lettura di queste disposizioni sorgono due interrogativi principali: cosa vuol dire “mascherati” e quali sono questi “giustificati motivi”?

Il nodo gordiano della questione risiede nel fatto che la norma parla espressamente solo di “caschi protettivi”, facendo in seguito riferimento, in via residuale e assai genericamente, a “qualunque altro mezzo” atto a rendere difficoltoso il riconoscimento.

Il suddetto articolo 5 della Legge 22 maggio 1975, n. 152, è stato modificato in senso più restrittivo e consono alla «ratio» di tutela dell'ordine pubblico: infatti, il secondo comma, modificato prima dall'articolo 113, quarto comma, della legge 24 novembre 1981, n. 689, e poi dall'articolo 10, comma 4-bis, del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, recante «Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale». Inoltre, l'articolo era stato già sostituito dalla legge 8 agosto 1977, n. 533, recante «Disposizioni in materia di ordine pubblico».

In buona sostanza, le misure antiterrorismo hanno reso più severa la novellata legge n. 152 del 1975, che proibisce di circolare in luoghi pubblici con il viso coperto e interviene più incisivamente, puntualizzando il concetto dell'utilizzo, residuale, «di qualsiasi altro mezzo idoneo» a travisare o a mascherare la persona umana, in modo da impedire o da rendere difficoltoso il suo riconoscimento, ricomprendendovi solo e specificamente i particolari indumenti indossati dalle donne di religione islamica (burqa e niqab).

Appurato, così, che indossare le mascherine per prevenire o limitare la diffusione del virus non costituisce un “giustificato motivo” ai sensi di legge, va da sé che tale comportamento sia penalmente rilevante.

In tutto questo guazzabuglio nel quale un normale cittadino può perdersi facilmente, ciò che è abbastanza facile da comprendere è che l’obbligo di usare la mascherina è stato sancito con ordinanze regionali per quanto riguarda la circolazione all’aperto, e con DPCM, che sono sempre atti amministrativi, per quanto riguarda l’utilizzo nei luoghi chiusi.

Queste norme non sono leggi, sono tutti atti amministrativi, e come tali sono subordinati alle leggi, tanto più alla legge penale. Per una gerarchia delle fonti del diritto, le ordinanze, in quanto atti amministrativi, non possono andare contro la legge. Anche se fosse vero che c’è un’emergenza, che giustifica una deroga alla legge penale che vieta di andare in giro a volto coperto, comunque si dovrebbe prevedere quest’obbligo della mascherina con una legge di pari rango e deroga alla legge penale.

È plausibile, quindi, affermare come le norme regolamentari, che impongono di andare in giro indossando la mascherina, di fatto stanno invitando la popolazione a tenere un comportamento contrario alla legge.

Poi c’è il principio di costituzionalità, perché l’articolo 32 della Costituzione sancisce le modalità di obbligo di trattamenti sanitari che poi sono previste dalla legge 833/78, ma c’è anche il diritto alla salute che viene prima della possibilità di obbligare a trattamenti sanitari in virtù della salute pubblica. Quindi se la mascherina fa male o va a minare la mia salute, o la mia vita sono libero di non usarla nell’esercizio del diritto alla salute.

C’è, inoltre, la libertà individuale, sancita dall’articolo 13 della Costituzione. È una costrizione non poter uscire se non hai la mascherina, non poter entrare in un posto senza mascherina. Così, anche la libertà di movimento e circolazione sancita nell’articolo 16 è violata. Quindi c’è ancora una compressione di diritti costituzionali a partire da norme che in realtà sono del tutto subordinate, cioè norme di rango amministrativo.

lo stesso “DM scuola 2020/2021 del 26-06-2020” esclude quasi completamente il pericolo di contagio tra gli alunni. Inoltre se si vietasse l’accesso ai bambini senza mascherina si commetterebbe un abuso al diritto costituzionale all’istruzione che non può essere compresso per DPCM e nemmeno per decreto legge. 

 Alla luce di queste informazioni, il pubblico ufficiale (forze dell'ordine, docenti, dirigenti), che non informano l'autorità giudiziaria, della presenza di persone mascherate all'interno di strutture pubbliche, quali scuole, tribunali, attività commerciali, commettono un reato... l’art. 361 (Comma 1: «Il pubblico ufficiale, il quale omette o ritarda di denunciare all'Autorità giudiziaria, o a un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne, un reato di cui ha avuto notizia nell'esercizio o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa…».

Comma 2: «La pena è della reclusione fino a un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di polizia giudiziaria [c.p.p. 57], che ha avuto comunque notizia di un reato del quale doveva fare rapporto [c.p.p. 330-332, 347]»), agli art. 110 (Concorso in reato) e 378 (Favoreggiamento): «Pur punendo condotte di aiuto post delictum, la recente giurisprudenza (con riferimento ai reati permanenti) ha stabilito che il momento in cui il favoreggiamento rileva penalmente è quello in cui il reato presupposto ha raggiunto una soglia minima di rilevanza penale (e quindi dal tentativo), con la conseguenza che il favoreggiamento può essere riconosciuto anche unitamente al concorso nel reato presupposto».

Chiunque poi (non solo le Forze dell'Ordine, quindi), voglia imporre l’uso della mascherina a chi non volesse indossarla, andrebbe incontro a una serie di denunce tra le quali:

• Istigazione a delinquere (art. 414 c.p.) 

 chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione è punito con la reclusione fino ad 1 anno. (Per legge è vietato entrare nei luoghi pubblici mascherati, il pubblico ufficiale che obbliga il cittadino ad indossare la mascherina, lo istiga a violare la legge e quindi a commettere un reato)

• Violenza privata (art. 610 c.p. e 339 c.p. per le aggravanti) 

E' punito con la reclusione fino a 4 anni, chiunque con violenza o minaccia obbliga  altri a fare cose o azioni contro la propria volontà. ( se non ti metti la mascherina ti sanziono)

• Violazione dell' art. 2 della Costituzione 

 La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

• Violazione dell'art 13/1-2c della costituzione

 La libertà personale è inviolabile.

Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria

• Violazione dell'art 32/2c della costituzione

 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

•Violazione dell'art 54 della costituzione

Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi stabiliti dalla legge.

• Violazione dell’art. 5/1-3c della Convenzione di Orviedo: 1. «Un intervento nel campo della salute può essere effettuato soltanto dopo che la persona interessata ha dato il suo consenso libero e informato». 3. «La persona interessata può, in qualsiasi momento, ritirare liberamente il proprio consenso».

• Violazione dell’art. 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: «Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona». 

 


Ora, conoscendo tutto quanto qui riportato in sintesi, che oralmente è utilizzabile per informare e diffidare chiunque avanzi pretese e voglia imporre l’uso delle mascherine, in caso di verbalizzazione da parte delle FdO o simili, senza dare in escandescenze che potrebbero portare a un TSO (che tuttavia deve essere esclusivamente richiesto da un medico, in seguito a visita approfondita, con referto presentato al Sindaco che deve firmare l’autorizzazione a procedere), si consiglia di portarsi appresso un prestampato e di fare inserire una dichiarazione a verbale molto precisa: «Reso edotto il pubblico ufficiale (nome e cognome) che la Costituzione prevede (inserire i riferimenti dati), che il testo unico delle leggi per la pubblica sicurezza sancisce (inserire i riferimenti dati) che le norme che vincolano l’uso della mascherina sono di rango amministrativo e quindi non possono derogare né la Costituzione, né le leggi ordinarie e della sua responsabilità in sede civile penale, il pubblico Ufficiale comunque decide di irrogare la sanzione assumendosi ogni responsabilità personale derivante da questa decisione e da questa condotta».

Il verbale sarà poi firmato dal multato e dal Pubblico Ufficiale. Voglio vedere in quanti firmeranno un foglio per cui rischiano una denuncia e una causa civile per il risarcimento dei danni, che è automatica quando si violano i diritti costituzionali e le leggi penali e civili

 

Tutte queste informazioni sono state prese, dalle pagine dei vari avvocati, che hanno distribuito file contenenti gli articoli di legge, per tutelare il cittadino di questi sopprusi. Vi consiglio comunque di farlo leggere ad un amico avvocato per avere maggiori conferma e sicurezza su quanto scritto. 


Francesco Capizzi

 




 

lunedì 28 settembre 2020

La nuova Cupola


 

 

 

La MAFIA, ha creato il suo impero, con quello che fu definito "il metodo mafioso". Molti dei nostri nonni e dei nostri padri, sono caduti nelle grinfie della mafia. Il capo mafia, inviava un suo tramite nell'attività commerciale e chiedeva con toni garbati, come se gli volesse fare un favore, di mettersi apposto. Quasi sempre il cacasotto di turno, pagava il pizzo. Rare volte capitava, che la vittima opponeva resistenza. Allora il tramite del capo mafia, tornava nel negozio con amici, ed iniziava ad alludere a possibili disgrazie, "potrebbe capitare che ti si brucia il negozio, che ti rubino la macchina, dei danni accidentali al negozio, ma se ti metti apposto, faremo in modo che non ti succeda niente". E dopo aver messo un tarlo, nella testa della vittima, lo lasciano riflettere... Nella testa del negoziante iniziano a sorgere mille pensieri, la paura che capiti qualcosa inizia a prendere piede. Alcuni dopo questa fase pagano, altri continuano ad opporsi. Questa volta dal negoziante, si mostreranno nuove facce, che faranno leva sulla famiglia. "A causa tua, tua madre potrebbe prendersi un dispiacere", "tua moglie si potrebbe fare male..." , "Non ci pensi ai bambini?"... Ed a quel punto, al 99% dopo poche ore, il negoziante cede. Diventerà servo della mafia, e con il tempo si servirà di essa, in quanto nella sua convinzione, la mafia lo sta aiutando. Nella sua testa, da quel momento sarà grato alla mafia, perché potrà lavorare senza intimidazioni e senza problemi. In poche parole la mafia, gli rilascia la libertà che era già in suo possesso, in cambio di denaro e lui sarà grato alla mafia per questo. Quante volte abbiamo sentito dire "quando c'era Totò Riina, si stava meglio", "quando c'era la mafia, il lavoro c'era"... Nella storia della mafia, si è sempre arricchito il capo mafia, i capi mandamento e tutti quegli uomini che all'interno dello Stato, hanno assecondato è fatto crescere il patrimonio della mafia, pilotando appalti, condizionando processi, spostato fondi pubblici, depistato indagini... Tutta questa gente, fatta da politici, dirigenti, forze dell'ordine, magistrati, giudici, impiegati pubblici... Ha continuato a percepire stipendi pubblici pagati dal sudore dei cittadini e contemporaneamente si è arricchita facendo le scarpe a coloro che con il sudore della fronte gli hanno garantito uno stipendio.

Questa che vi ho raccontato era la mafia di Totò Riina, di Provenzano, di Buscetta e di tanti altri... E dei tanti tirapiedi, che per sentirsi qualcuno ed avere qualche soldo in tasca hanno torturato ed ucciso innocenti.

Oggi sembrerebbe, che questo collaudato metodo mafioso, sia utilizzato per imporre la dittatura covidista. Inizialmente ci hanno fatto credere, che stando a casa, avremmo sconfitto il virus in poco più di 15 giorni, poi quando la gente ha iniziato a farsi delle domande hanno iniziato a mettergli i tarli in testa, se prendi il virus, muori. La maggior parte ha deciso di stare a casa, mentre altri facendo le dovute ricerche hanno scoperto che a rischio erano solo anziani ed immunodepressi. Ed allora inizia la fase due dell'intimidazione, ti mostrano le bare, ti fanno il bollettino giornaliero dei morti e ti rammentano, che loro sono morti perché non hanno rispettato i patti... Quindi intimoriti, altri hanno ceduto. Ma occorre, portare altre persone a credere che la mafia è dalla parte del popolo e fa gli interessi del popolo. Cominciano con le promesse, "stiamo lavorando per garantirvi un futuro e nell'attesa vi diamo 600€, 800€, 1000€, la cassa integrazione, bonus e sgravi fiscali, un finanziamento fino a 25.000€ ed un set di pentole. E mentre i boccaloni ci credono festanti nei balconi di casa, continuano ad arrivare bollette, affitti e tasse da pagare, quando fra un ritardo e l'altro l'elemosina arriva a singhiozzo, ma la spacciano per potenza di fuoco. Inizia la terza fase intimidatoria, tu ti potresti salvare, ma a causa tua potrebbe morire tua madre, tuo padre, i tuoi nonni, i tuoi zii... È così sempre più persone in preda ad un possibile rimorso, cedono al ricatto. E con lo stile mafioso, tutti i ricatti, portano ad imporre agli individui di fare cose contro la propria volontà. Non devi uscire senza un giustificato motivo, altrimenti ti arresto. Devi indossare la mascherina, altrimenti ti sanziono. Devi stare alla larga dal prossimo altrimenti ti sanziono. Non devi baciare, abbracciare, sfiorare nessuno altrimenti ti multo. Devi obbligare i clienti ad indossare la mascherina, altrimenti ti chiudo il locale, se non firmi il patto di responsabilità non puoi andare a scuola, se non indossi la mascherina non puoi fare la spesa... Ed il popolo bue esegue, perché iniziano a pensare che lo stanno facendo per il loro bene e per quello dei propri familiari. Raggiunto il livello adeguato di intimidazione, hanno iniziato a rilasciare parvenze di libertà. Se vi comportate bene, vi facciamo aprire i bar. Se state a distanza, vi apriamo le discoteche, i pub, le spiagge, i centri estetici... Ed il popolo li acclama, grazie Conte, Grazie Musumeci, grazie De Luca, Grazie Zaia... Ci fanno credere che ci danno la libertà che ci spetta di diritto, ma poi ci dicono che ha validità per 30 giorni, e che ce la rinnoveranno, se stiamo distanziati, se teniamo le mascherine, se restiamo a casa... E mentre vi distraggono in tutti i modi, facendoci credere che tutto quello che fanno , lo stanno facendo per il vostro bene... Si raddoppiano e triplicano gli stipendi, depistano ed archiviano indagini a loro carico, si avvalgano di forze dell'ordine che hanno giurato di servire lo Stato e la costituzione, ed invece fanno tutto l'opposto, e pilotano appalti dove a spartirsi la torta saranno i soliti amici. Business mascherine... Gli Agnelli produrranno mascherine.

 


 La Pivetti indagata per le mascherine (Fonte), Sileni possibile conflitto di interessi (Fonte). Scandalo mascherine nella regione Lazio (Fonte). Appalti dei banchi a rotelle assegnati ad aziende fatiscenti (Fonte). Tridico si triplica lo stipendio (Fonte). la task force del Cts, fatta dagli amici della casta, per fare lo stesso lavoro che avrebbe dovuto fare il parlamento, pagata ad 800€ al giorno. Vertici del Csm corrotti vedi caso Palamara. La cassazione che impedisce il processo alla magistratura.... Ma davvero siete convinti che lo stanno facendo per il vostro bene? E mentre vi dicono che tengono alla vostra salute, a Palermo...

 





 

E mentre vi dicono che l'ospedale covid di Palermo è al collasso, non vi dicono che l'ospedale Covid di Palermo è il Cervello, che abbraccia Palermo, provincia e le isole e che ha soltanto 8 posti in rianimazione. 8 posti per una popolazione di oltre 1 milione e 200 mila abitanti. 


In tutto questo, mentre la vostra libertà individuale è violata con DPCM ed ordinanze che non hanno nessun valore di legge, ma che voi continuate a rispettare religiosamente, flotte di immigrati sbarcano nelle nostre terre e sono liberi di fare ciò che vogliono...

Il giorno in cui capirete che la mafia è una montagna di merda, loro si saranno mangiati l'Italia e saranno in qualche paradiso fiscale e voi sarete morti si, ma di fame...

Francesco Capizzi


 

mercoledì 5 agosto 2020

Comune di Palermo: Le misure per "prevenire" il covid incentivano l'illegalità

Quando si parla di Covid i politici italiani, danno così tante versioni in contraddizione le une con le altre, tanto  che non sappiamo realmente a chi credere. Solo chi come me ha passato la quarantena a studiare il fenomeno, ha le idee chiare, il resto della popolazione ha idee frammentarie legate per lo più alla corrente politica di riferimento o alle notizie manipolate dai giornali. In questo articolo mi soffermo alle dichiarazioni fatte dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Lui come la stragrande maggioranza dei politici sinistrati, utilizza questa "emergenza sanitaria" a seconda dell'argomento, nello specifico se per la movida bisogna scongiurare gli assembramenti nelle ore notturne, possibile focolaio di contagi virali, per l'immigrazione clandestina, non vi è nessuna emergenza sanitaria. Il primo giugno durante una conferenza stampa dal titolo #PalermoSiCura, il sindaco affermava che a 3 mesi dall'inizio dell'emergenza Palermo aveva registrato 16 morti ed attualmente 27 contagi, quindi Palermo si poteva definire una città sicura dove iniziare a progettare delle nuove iniziative per far partire il commercio (fonte).






Tuttavia il 12 giugno, in contraddizione a quanto affermato il sindaco emana un ordinanza non contingibile ed urgente, dove riduce l'orario di lavoro delle attività di somministrazione, riportando nell'ordinanza come giustificazione il scongiurare o ridurre il rischio di aggregazioni notturne potenziale fattore di contagi virali.




Sarei curioso di sapere quale studio scientifico afferma che la notte il covid è più virulento e soprattutto se è dotato di orologio, in modo da attivarsi dopo l'1,30. Di fatto il sindaco vieta la somministrazione di alimenti e bevande dopo l'1,30 , ad eccezione delle rosticcerie lì "non ce n'è coviddi". Inoltre vieta la vendita di alcolici in contenitori di vetro dopo le ore 20, ed obbliga i gestori a versare le bevande in plastica. Quale studio afferma che ci sono maggiori probabilità di contrarre il virus nel vetro e meno nella plastica? e gli ambientalisti cosa dicono in merito?

Il 18 giugno esce una scopertona, i dati sul numero dei contagiati erano FALSI, non erano 805, ma 153. Quindi hanno applicato delle restrizioni alle nostre vite, su dati falsi e non accennavano a ridurre le restrizioni.
(Fonte)
Il giorno successivo esce un altra notizia analoga, il numero dei contagiati totali è anch'esso errato, erano stati conteggiati 397 casi in più. Fonte
Inviai una pec al Sindaco, al Prefetto ed al Presidente della Regione Sicilia, dove chiedevo di ridurre le misure restrittive, in quanto penalizzavano le aziende già vittime del lockdown, soprattutto perchè in Sicilia, non c'era nessuna emergenza sanitaria in atto. La mia pec rimase lettera morta.

Il 26 giugno l'ordinanza viene leggermente modificata, l'orario di vendita rimane invariato, mentre le attività hanno mezz'ora in più per chiudere, naturalmente questo aspetto riguarda solo le attività regolari, tuttavia questa modifica studiata a tavolino con l'ausilio delle "associazioni di categoria", fa slittare di un altro mese la proroga delle restrizioni sulla movida da parte della dittatura covidista.

Dal primo luglio, in Sicilia aumentano gli sbarchi, ed aumentano i contagi. Tutti i giornali allarmistici, parlano di aumento di contagi, ma nessuno specifica che il 70% dei casi, se non fosse sbarcato illegalmente nel nostro territorio, non avrebbe fatto lievitare il conteggio dei contagiati. Mentre la popolazione è allarmata per via degli sbarchi e per l'aumento dei contagi, Orlando ci rassicura, intervistato "All'aria che tira", conferma che Palermo è l'ultima città per morti e contagiati ed è la città più accogliente. Fonte



 


Tuttavia mentre continua ad affermare quanto dichiarato il primo giugno che Palermo è l'ultima città per morti e contagiati, continua a vessare le attività di somministrazione regolari, con ordinanze assurde e senza nessuna valenza scientifica.

Questo continuo attacco alla nostra categoria come untrice del virus, non fa altro che screditare il nostro lavoro e danneggiare l'immagine e di conseguenza i profitti delle nostre aziende, già danneggiate dal lockdown e vittime di una campagna denigratoria e diffamatoria che porterà sicuramente alla chiusura di molte attività e la perdita di migliaia di posti di lavoro.



Il 24 luglio 2020, con le terapie intensive vuote e con soli 4 nuovi contagiati in tutto il mese di luglio nella provincia di Palermo, il sindaco emette una nuova ordinanza e non potendola fare identica alle precedenti, in quanto queste ordinanze non possono essere prorogate, riduce l'orario di somministrazione all'1,20.


Tuttavia, sembrerebbe che nelle storiche zone franche come la Vucciria, il virus è stato avvertito e non colpisce, lasciando liberi gli operatori abusivi di agire incontrastati. Palermo capitale dell'abusivismo.



Video girato il 26 luglio





video girato il 30 luglio


video girato il 31 luglio



video girato il 2 agosto

Ma non mi sono limitato a documentare l'assenza di regole nei locali della vucciria, ho chiamato dopo ogni ripresa video la polizia di stato e la polizia municipale ed entrambi hanno giocato allo scarica barile sulle competenze, ma senza intervenire, quando nell'ordinanza è scritto che tutti gli organi di controllo sono preposti al controllo dell'ordinanza. Se vi fosse stata una reale emergenza sanitaria, questi assembramenti in locali piccolissimi, sarebbero fonte di contagi, ed invece nulla di tutto questo.

Abbiamo avuto la sfortuna di nascere nell'unica epoca dove i virus sono intelligenti, in quanto è in grado di riconoscere se le persone sono sedute in aereo, sul treno o su un autobus ed a quel punto calcola le distanze. Un virus talmente intelligente da saper leggere l'ora e riconoscere la città. Sembrerebbe di fatto che il covid riuscirebbe a capire che se si trova a Palermo, non può colpire la movida notturna prima dell'1,20, mentre se si trova a Bagheria la movida non ha problemi di orari. Dopo l'1,20 aumenta la sua virulenza per le attività regolari a Palermo, ma se gli avventori vanno in una rosticceria o nelle zone abusive non rischiano nulla. Un virus talmente intelligente che riconosce l'ambiente dove si trova e se siete al pub, colpisce a meno di un metro, se siete in palestra colpisce a meno di 2 metri e se siete in spiaggia o al parco colpisce a meno di 4 metri. Un virus talmente intelligente che non colpisce politici, calciatori o persone famose e se per sbaglio vengono a contatto con il virus in 48 ore sono guarite. Un virus talmente intelligente che riconosce l'etnia e se sei italiano e sei positivo asintomatico sei un pericolo per la popolazione, mentre se sei immigrato e sei positivo ed asintomatico non contagi e non rappresenti un pericolo.

Quindi le cose sono due o il virus è intelligente o siamo noi che siamo coglioni ed accettiamo ciò che ci viene imposto. L'unico dato certo è che queste restrizioni favoriscono le attività abusive. Di fatto gli abusivi rispetto ai regolari, non hanno obbligo mi mascherine, disinfettanti e stupidaggini simili. Gli abusivi non hanno limiti di orario e di vendita di alcolici in plastica. Gli abusivi possono far ballare senza far pagare biglietto, possono applicare prezzi più bassi perché non pagano tasse... L'importante è fare le sagre dell'ipocrisia durante gli anniversari sulla morte di Falcone e Borsellino.
Queste restrizioni inoltre fanno sì che molti si spostino in altri comuni senza restrizioni e dopo aver bevuto, si rimettano in macchina, rischiando di provocare incidenti.



Francesco Capizzi


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Fonte

Qualcuno potrà dire, che altri "esperti" danno altre versioni...

Vi ricordo che secondo questi "esperti" dopo la fuga dal nord verso il sud, noi avremmo dovuto avere il picco il 3 aprile, mai esistito. Successivamente il picco è stato spostato al 18 aprile, mai esistito. Poi gli esperti con le altre fughe dal nord hanno previsto il picco per il 4 maggio, mai esistito. Infine ci hanno detto che se terminavamo il lockdown prima del 6 giugno, rischiavamo 6 milioni di malati, anche questo falso... Quindi che attendibilità hanno questi "esperti"?
A voi l'ardua sentenza.




domenica 28 giugno 2020

Palermo elezioni 2022: Ricordiamoci di loro






Siamo la terra del sole, del mare, del bel tempo nove mesi l'anno. Abbiamo spiagge bellissime, storia e monumenti in ogni angolo del nostro territorio, chiese e musei bellissimi... potremmo vivere di rendita grazie ai lasciti dei nostri antenati eppure viviamo nel degrado e nell'assoluto menefreghismo.

Palermo quinta città di Italia, vive da anni sotto l'egemonia di una giunta di incapaci con idee obsolete, che di anno in anno hanno contribuito a distruggere il tessuto economico della città. Come è ben noto, Palermo non vive di industrie, vive di commercio, tutte le città con grandi porti hanno sempre vissuto di commercio. Eppure nell'ultimo decennio sembrerebbe che questo commercio dia fastidio a questi politici. Di anno in anno le pedonalizzazioni fantasiose o per meglio dire sulla carta, senza servizi alternativi validi di mobilità, hanno contribuito a far scappare i nostri artigiani, che di anno in anno hanno preferito chiudere e decentrare le loro attività in periferia, dove è possibile offrire ai propri clienti un parcheggio comodo per facilitare il trasporto dei propri acquisti. Tuttavia gli amici "ra cuntintizza", asserivano, che queste attività dislocavano in altra sede, solo perché erano incapaci di adeguarsi alle nuove modalità di commercio come l'e-commerce. Peccato per loro che proprio per l'e-commerce occorre una postazione che dia la possibilità ai trasportatori di accedere senza ostruzionismi. La sostituzione di massa, delle vecchie botteghe artigiane, ha fatto sì che il centro storico si trasformasse in una massa di attività ricettive e ristorative. In pratica negozi di abbigliamento, gioiellerie, orologerie, negozi di intimo, scarpe ed accessori, ferramenta, cartolerie, corredi... hanno lasciato il posto a ristoranti, pub, drinkerie, gelaterie... tutte le categorie merceologiche, sostituite dal settore food.

Quindi prima l'amministrazione ha segato le gambe ai vecchi imprenditori, per rivalutare il centro storico e renderlo un polo turistico. Poi ha concesso solo licenze per il food. Ed infine ha incentivato l'apertura di numerosi B&B. Come ogni cosa, ci sono i suoi pro ed i suoi contro. L'avvento dei locali, ha rivalutato il centro storico, prima covo di prostitute e spacciatori, con scippatori ad ogni angolo. Allontanata la delinquenza, le abitazioni hanno cominciato a prendere valore e coloro che hanno acquistato, non gradiscono la presenza di coloro che hanno contribuito a rendere il centro storico vivibile. Con questo non stò giustificando coloro che non rispettano le leggi ed il riposo dei residenti. Chi mi conosce sà che sono il primo a denunciare i comportamenti scorretti. Condanno da parte dei residenti, il fare di tutta l'erba un fascio.

L'incremento spropositato di attività ristorative, ha attirato gestori di ogni risma, che pur di essere competitivi con chi ha le autorizzazioni per fare determinati tipi di intrattenimenti, hanno iniziato a fare concerti e dj set in locali piccolissimi attirandosi l'ira dei residenti. Ma l'amministrazione nel completare il suo disastro ha iniziato a dare licenze per minimarket ai bengalesi, che hanno cominciato a vendere alcolici a prezzo di supermercato. Queste attività che attirano tantissimi giovani squattrinati, creano enormi assembramenti sotto le abitazioni, che si traducono in urla, schiamazzi, bottiglie lasciate per terra o davanti i portoni ed infine non offrendo il servizi igienici, fanno si che queste bestie, fanno i loro bisogni per strada. In pratica le strade si trasformano in pisciatoi.

Dopo anni di bagarre fra residenti e gestori di locali, dove il Comune si limita a fare ordinanze che spesso e volentieri non vengono rispettate per anni ed anni, senza una reale forma repressiva da parte degli organi di controllo, arriva la manna dal cielo, il lockdown.

Dopo 70 giorni di lockdown, con strade deserte  e silenzio tombale, riaprono le attività di ristorazione. La dittatura covidista, ha creato un disastro economico senza precedenti. 400 mila posti di lavoro persi, solo 300 mila durante il mese di aprile e molti perderanno il posto di lavoro subito dopo il termine della cassa integrazione. (Fonte)

Speravamo in misure per il rilancio dell'economia... ed invece il vostro amato sindaco, continua la farsa della dittatura Covidista. In assenza di una reale emergenza sanitaria, con numeri errati dei contagiati, il 12 giugno il sindaco emana l'ordinanza 66, imponendo ai locali la chiusura anticipata all'1,30 e lo stop della vendita di alcolici d'asporto in contenitori di vetro dopo le ore 20 e stop della vendita d'asporto dopo la mezzanotte.


Quindi il Sindaco per consentire una rapida ripresa, obbliga le attività di ricezione  a chiudere un ora e mezza prima, gli impedisce di vendere d'asporto dopo un certo orario e li obbliga ad usare contenitori di plastica, danneggiando l'ambiente.



Inoltre ci dice "ponendo i presupposti per scongiurare o ridurre il rischio di aggregazione notturne potenziale fattore di contagi virali".



Il 12 giugno in Sicilia, su una popolazione di 5 milioni di abitanti, avevamo 151 contagiati di cui 37 ricoverati con sintomi lievi e solo 3 persone in terapia intensiva, eppure il Sindaco metteva il cappio al collo ai commercianti. Inviai subito una pec, naturalmente senza risposta al Presidente della regione Musumeci, al Sindaco di Palermo Orlando ed al Prefetto Forlani, facendo queste domande:

Quali sono gli studi scientifici che affermano che l'aggregazione nelle ore notturne è un potenziale fattore di contagi virali? E soprattutto qual'è l'attinenza virus-alcol? Il virus ha minori probabilità di contagio, se si bevono alcolici in contenitori di plastica? È più probabile che l'alcol assunto da un avventore provochi un incidente che aumenti il numero dei contagi. Eppure nessuno ha mai vietato l'uso di automobili. Inoltre in base a quali studi scientifici se vai in rosticceria vi sono meno probabilità di contrarre il coronavirus, rispetto a coloro che vanno in un pub o in un ristorante? Che differenza c'è fra una panineria ed una rosticceria? Non fanno entrambi gastronomia?


Questa foto è stata scattata alle 02 di sabato 20 giugno, in una rosticceria. Qual'è la probabilità che questa gente sia meno a rischio, rispetto a sedersi a consumare in un risto-pub?


Questa foto è stata scattata sabato 13 giugno intorno alle ore 17. Qui non ci sono probabilità di contrarre il virus? Eppure si consente di passeggiare senza nessuna restrizione.


La verità è una, da mesi ascoltiamo gli "esperti" che ci raccontano storie di picchi epidemiologici, con scenari catastrofici, ma di tutti questi scenari previsti, nessuna previsione è stata azzeccata sia in Sicilia ed in gran parte delle regioni di Italia. Ed a Bergamo dove ci sono stati reali casi, la Procura ha aperto un fascicolo, dove ci sono indagini in corso.


Riguardo al riposo dei residenti, concordo sul pugno duro. Ma se una fetta di gestori si comporta male e non rispetta le ordinanze non possiamo penalizzare l'intera categoria. Del resto l'art. 50 al c. 7 bis del d.Lgs 267/2000 riferisce “Il Sindaco, al fine di assicurare il soddisfacimento delle esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti nonché dell'ambiente e del patrimonio culturale in determinate aree delle città interessate da afflusso particolarmente rilevante di persone...può disporre, per un periodo comunque non superiore a trenta giorni, con ordinanza non contigibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, nonché limitazioni degli orari di vendita degli esercizi del settore alimentare o misto, e delle attività artigianali di produzione e vendita di prodotti di gastronomia pronti per il consumo immediato e di erogazione di alimenti e bevande attraverso distributori automatici”.


Il decreto legislativo, non dice che occorre limitare tutta le categorie notturne, se in alcune aree vi sono attività che disturbano il riposo dei residenti. Ma dice che se ci sono delle zone dove non si rispetta il riposo dei residenti... il Sindaco può imporre una riduzione in quelle aree dell'orario di chiusura delle attività e della somministrazione degli alcolici, dell'asporto per un massimo di 30 giorni.

Questa ordinanza attualmente ha il solo effetto di penalizzare l'economia del nostro settore già in crisi a causa del lock down e potrebbe avere un effetto boomerang in quanto gli utenti che vogliono godersi il fine settimana senza essere buttati fuori dai locali dopo l'1:30, preferiranno fare un po' di autostrada e spostarsi nelle zone limitrofe di Capaci, Terrasini, Bagheria... Gli stessi, dopo aver bevuto alcolici a tarda notte si metteranno in autostrada, aumentando il rischio di incidenti anche mortali. Il primo incidente mortale l'abbiamo avuto il 21 giugno, dove a perdere la vita è stato un ragazzino di 17 anni, per cause ancora d'accertare.

Inoltre, in questi mesi, sia l'OMS che l'ISS ha detto a chiare lettere che l'uso della mascherina non serve a contenere il contagio da coronavirus, anzi è stato dimostrato che il virus, vive fino a 7 giorni proprio sulle mascherine. Mascherine che non sono facilmente reperibili in commercio e per tanto questa ordinanza ( n° 25 del 13 giugno 2020 del Presidente della Regione), obbliga al cittadino a riutilizzare le stesse mascherine, ricettacolo di funghi e batteri. A tal proposito si sono espressi medici di fama internazionale come il dott. Tarro, il nanopatologo Montanari, Il dott. Bassetti, il dott. Zangrillo e tanti altri. Inoltre in assenza di un reale rischio di aumento della curva epidemiologica, il continuare a nebulizzare nell'aria particelle di cloro, candeggina e disinfettanti vari, fa sì che queste particelle, vengano inalate dagli avventori o peggio ancora dagli atleti che avendo una maggiore esigenza di ossigeno aumentano il ritmo respiratorio (parlo da frequentatore di palestre). Inoltre vi è un reale danno all'ambiente.

Malgrado le manifestazioni dei commercianti e la mia pec

, il Sindaco con ordinanza 72 del 25 giugno 2020 e successiva ordinanza n°73 del 26 luglio, proroga le restrizioni fino al 26 luglio 2020. Nel silenzio generale di tutti i consiglieri comunali, obbligandoci a non servire bevande alcoliche in bicchieri di vetro, nemmeno nell'area esterna concessa ai nostri locali. Pertanto una buona birra artigianale o un vino pregiato, secondo il vostro amato sindaco va degustata/o nel bicchiere di plastica. Quando il 26 giugno la Sicilia ha soltanto 129 contagiati di cui 18 ricoverati con sintomi lievi e solo 4 in terapia intensiva. Speriamo solo che la magistratura, dia voce alle nostre denunce e che faccia rispettare i nostri diritti costituzionali, nella speranza che anch'essa faccia pulizia al suo interno ed elimini le mele marce.

Alla luce di queste informazioni, non possiamo tollerare governanti del genere, alle prossime elezioni non dimentichiamoci di loro e di tutti quei consiglieri comunali, che pur di mantenere i privilegi non hanno votato e depositato la sfiducia al sindaco. Sono tutti complici di questo disastro, segnatevi i nomi ed evitate di votarli alle prossime elezioni. contagi 26 giugno 2020


Elenco consiglieri comunali


Diritti fondamentali della costituzione


Art 1 L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro...


Art 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.


Art 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.

Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.


Art. 17. I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz'armi.



Francesco Capizzi